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Il sogno d’amore di Paola e Grazia

Il sogno d’amore di Paola e Grazia

Domani prima unione civile nel comprensorio del Cuoio La cerimonia sarà celebrata dal sindaco a San Miniato

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SAN MINIATO. La grande soddisfazione sarà quella diventare una famiglia a tutti gli effetti, ufficializzando un legame che fino ad oggi ha dovuto accontentarsi dell'amore e della vita trascorsa assieme. Un legame lungo 14 anni che domani alle 15, tra le mura del municipio di San Miniato, troverà finalmente la sua consacrazione ufficiale. Un sogno che si avvera per Paola Villani e Grazia Cavallini, la prima originaria di Milano la seconda sanminiatese, che questa domenica, di fronte al sindaco Vittorio Gabbanini, celebreranno la prima unione civile del comprensorio.

«Siamo italiane - sottolinea Paola - e volevamo celebrare la nostra unione nel Paese dove siamo nate. All'estero non avrebbe avuto lo stesso significato. Così abbiamo aspettato, anche se forse, prima o poi, saremmo state costrette ad andare fuori dall'Italia. Invece, appena è stata approvata la legge, abbiamo cominciato ad informarci nel nostro Comune di residenza».

San Miniato metterà a segno così un piccolo primato nel segno dei diritti, ospitando nella Sala della Sette Virtù la prima unione civile di tutta la zona, anche se Paola e Grazia avrebbero preferito decisamente molto meno clamore.

«Alla fine la cerimonia non sarà diversa da un qualunque altro matrimonio, anche se ci rendiamo conto di essere un po' una novità in questo momento storico», dice Paola, titolare di un'agenzia di comunicazione con sede a San Miniato e a Sesto San Giovanni, che proprio domenica festeggerà anche il compleanno dei 50 anni di età. Quarantaquattro, invece, gli anni di Grazia, impiegata, sanminiatese, la cui famiglia è particolarmente conosciuta in zona. Le due donne sono alle prese in questi giorni con gli ultimi e frenetici preparativi in vista di un giorno che sarà indimenticabile. Un giorno che non sarà diverso da quello dei classici matrimoni, con la musica nuziale d'ingresso e lo scambio degli anelli, che arriveranno in sala portati da uno dei due levrieri di Paola e Grazia. Subito dopo, insieme agli invitati in arrivo da San Miniato e da Milano, la cerimonia si sposterà in un relais a Riparbella, prima del viaggio di nozze in Sicilia dove la coppia poterà con sé anche i propri cani.

«Siamo persone riservate - conclude Paola - e avremmo preferito non avere troppi riflettori addosso. Quello che ci riempie di gioia, comunque, è il fatto di poter avere finalmente un diritto. Il fatto di diventare a tutti gli effetti una famiglia».

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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