Toscana
Ristori, due riunioni per scongiurare i 61 licenziamenti
PONTEDERA. Prima all’Unione industriale pisana e poi in Regione, molto probabilmente con il presidente Enrico Rossi. Sono due incontri molto importanti quelli che attendono gli esponenti di Fiom Cgil...
PONTEDERA. Prima all’Unione industriale pisana e poi in Regione, molto probabilmente con il presidente Enrico Rossi. Sono due incontri molto importanti quelli che attendono gli esponenti di Fiom Cgil e Uilm Uil martedì e mercoledì. Appuntamenti che sanciranno l’inizio del percorso riguardante la vertenza delle Officine Ristori, nel tentativo di ridurre il numero di 61 esuberi comunicato dall’azienda dell’indotto Piaggio.
L’obiettivo è quello di confrontarsi con la proprietà dell’impresa di Montecalvoli e successivamente con la Regione per imbastire intese che portino al minor taglio possibile di posti di lavoro. Ai sindacati è chiesto l’impegno di favorire una riduzione di costi relativi al personale. Ci sarà da fare una valutazione di quanti sono vicini alla pensione, quanti sono disposti a passare da operai a tempo pieno a part time verticale. E quanti daranno la disponibilità a decurtarsi il salario aggiuntivo che, in alcuni casi, permette di ottenere buste paga ben più consistenti rispetto a quella di un operaio medio.
I rappresentanti dei lavoratori, però, chiedono alle Officine Ristori e alle istituzioni di fare la loro parte. Da un lato all’impresa è richiesto di diversificare la propria produzione e di riorganizzarsi in maniera efficace, partendo da un numero di esuberi inferiori a quello dichiarato in partenza. Dall’altro si propone di prendere l’impegno per individuare strade utili per l’attivazione di ulteriori ammortizzatori sociali, anche chiamando in causa il Governo.
L’attuale stato di contratto di solidarietà, infatti, scadrà a metà dicembre. Per quel periodo sindacati, impresa e istituzioni dovranno aver trovato la quadra per scongiurare un numero così alto di licenziamenti.
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