PONTEDERA. Una cittadella della salute con studi medici, centri riabilitativi per traumi sportivi (e non), piscina, ambulatori. Tornerà a vivere a breve, e in tre diverse fasi amplierà ancor di più la sua offerta, l’ex centro Nicò, inaugurato nel 2002 alla periferia di Pontedera, non lontano dall’accesso alla superstrada, chiuso e in stato d’abbandono ormai da anni.
A ridare vita alla struttura, con un taglio più mirato a riabilitazione, prevenzione e diffusione di una cultura della salute, saranno due imprenditori pontederesi, cui fa capo la società "Nicò medical" in procinto di rilevare l’edificio, di proprietà d’una immobiliare: Marco Nencioni, dottore in scienze motorie con specializzazione in ambito riabilitativo, nonché ideatore e investitore già nel progetto datato 2002; e Patrizia Coffaro, che con il Gruppo One Consulting ha maturato esperienze importanti per il rilancio di aziende in difficoltà.
"Entro la metà di novembre sarà ristrutturata e riaperta un’area di circa 1.500 metri quadrati - spiega Nencioni - Ospiterà studi medici, ambulatori, macchinari per la fisioterapia, una vasca di sabbia per il recupero post-traumatico dell’attività sportiva agonistica, oltre alla piscina riabilitativa. Sarà questa la nostra “mission”. Vogliamo diventare una sorta di pronto soccorso sportivo, a cui rivolgersi in prima battuta per effettuare esami diagnostici in tempi rapidi, indirizzando poi le persone da specialisti di nostra fiducia, oltre che un polo di riferimento per un’utenza non necessariamente sportiva, in cui poter effettuare anche esami e accertamenti di tipo tradizionale: ecografie, risonanze magnetiche e quant’altro".
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Come partner esterni la Nicò medical avrà la spin-off della Scuola Sant’Anna “Co-Robotics” e il Gruppo Rimedia di Pisa. "Con la prima stiamo lavorando ad alcuni progetti importanti, tra cui, nell’immediato, la realizzazione di un’innovativa ginocchiera tecnologica; mentre il Gruppo Rimedia - sottolinea Patrizia Coffaro - ci supporta per quanto riguarda la possibilità di ottenere finanziamenti legati alla nostra attività". Ma questo non è che l’inizio. Nelle intenzioni dei due imprenditori di Pontedera c’è infatti il recupero della parte restante dell’immobile che con gli anni è diventato bersaglio dei vandali e rifugio per sbandati e senzatetto. "Si tratta di altri 3.000 metri quadrati di superficie coperta dove entro l’autunno del 2017 - dice ancora Nencioni - troveranno posto la palestra con moderni macchinari della Technogym, il thermarium con sauna e bagno turco, un bar ristorante, un negozio di integratori alimentari, un’estetista e una parrucchiera".
Il terzo e definitivo step del progetto è ancor più ambizioso e giocoforza destinato ad avere tempi più lunghi. "Il terreno adiacente al capannone esistente è edificabile. L’idea - dice Nencioni - è di costruire un nuovo edificio con una doppia funzione: quella di una Rsa, ovvero una residenza sanitaria assistita, e quella di foresteria per le persone che necessitano di cure o trattamenti continuativi e per i loro familiari. Anche in questo caso stiamo sviluppando forme di collaborazione con la Scuola Sant’Anna, che potrebbe avere nelle nostre strutture una sorta di laboratorio pratico in cui poter verificare “sul campo” i risultati delle ricerche condotte dalla Co-Robotics o da altre sue derivazioni scientifiche".
Un percorso imprenditoriale senza dubbio impegnativo, quello di Marco Nencioni e Patrizia Coffaro, che ha "come punto di arrivo - sottolineano - la realizzazione di un vero e proprio polo della salute. Un luogo dove sviluppare la cultura del benessere a 360 gradi, non destinato a un’élite ma con ambienti accoglienti e professionalità e strumenti all’avanguardia".