Toscana
Fanghi usati in agricoltura partite le analisi in Valdera
Le finanzia il Comune di Peccioli. Il consiglio ha approvato un documento con l’obiettivo di tutelare le produzioni e l’immagine del territorio collinare
PECCIOLI. L’inchiesta della guardia di finanza e della Forestale su un presunto traffico illecito di fanghi da depurazione ha innescato le preoccupazioni degli agricoltori, in particolare di quelli dell’Alta Valdera che utilizzano i fanghi in agricoltura. Sulla vicenda l’altra sera si è tenuto a Montelopio il consiglio comunale di Peccioli con all'ordine del giorno il tema dello spandimento dei fanghi in agricoltura.
«Dalla discussione è emersa la totale infondatezza delle informazioni su almeno tre punti importanti della vicenda – spiega Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli – A noi non risulta che siano stati effettuati sequestri sui grani, coltivati in Valdera. E devo dire che da quello che ci risulta non sono stati effettuati da parte degli inquirenti né sequestri né analisi su questi grani». Così come gli agricoltori hanno ribadito che finora «sui terreni coinvolti dalle indagini gli inquirenti non hanno mai svolto analisi. Parlare di inquinamento di un intero territorio, a mio avviso, è quanto meno imprudente e prematuro», aggiunge il sindaco Macelloni.
Peccioli ha deciso di finanziare uno studio, rivolgendosi ad un laboratorio specializzato, dei terreni che sono al centro delle indagini della Procura di Firenze. «Le uniche analisi di cui disponiamo al momento sono quelle effettuate dal Cnr su alcune transazioni di grani avvenute in questi giorni e sono risultate perfette», ribadisce Macelloni che interviene sulla vicenda su sollecitazione degli agricoltori.
Da ieri hanno preso avvio le analisi sui terreni e tra circa quindi giorni saranno resi pubblici i risultati. «Primo obiettivo è ripristinare la verità e la correttezza delle notizie, elementi essenziali in questa delicata vicenda per non provocare a tutta la nostra comunità un forte danno di immagine», ribadisce Macelloni. Nel documento approvato dal consiglio comunale di Peccioli si impegna quindi l'amministrazione comunale a dare la più ampia diffusione delle risultanze delle analisi sul territorio, in modo da fugare ogni dubbio e perplessità utilizzando ogni strumento considerato idoneo allo scopo.
Anche il consiglio regionale si è occupato dello spandimento dei fanghi e ha approvato una risoluzione del Pd. «Arpat ha avviato da tempo attività di verifica dei fanghi destinati all’uso agronomico attuate in coordinamento con la magistratura. Doverosa però la cautela essendo in atto una indagine della magistratura stessa. Urgente anche l'aggiornamento della normativa nazionale, in modo da definire un protocollo analitico e condiviso di verifica preventiva all'utilizzo dei fanghi», afferma il consigliere regionale Andrea Pieroni.(s.c.)
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