Gioco
Maleodoranze, c'è l’esposto alla procura
Pontedera, il comitato Aria Pulita chiede di valutare eventuali ipotesi di reato
PONTEDERA. Il malloppo di fogli è piombato sulle scrivanie in questi giorni. Più di venti pagine, per chiedere alle istituzioni di vigilare sulle maleodoranze provenienti dalla zona industriale di Gello. L'esposto del comitato Aria Pulita Valdera, è stato presentatp alla Procura della Repubblica e inoltrato, per conoscenza, alle amministrazioni comunali di Pontedera, Ponsacco, Cascina e Casciana Terme Lari, oltre che alla Asl. Nel documento sono spiegate le ragioni che hanno portato il comitato a rivolgersi alle autorità: «Porre all'attenzione del Procuratore i seguenti accadimenti affinché vengano effettuati gli opportuni accertamenti, nonché venga valutata la sussistenza di eventuali profili di penale rilevanza di specifici fatti dedotti».
Aria Pulita Valdera, quindi, attraverso il presidente Matteo Blois, chiede che venga fatta luce sugli odori nauseanti con cui, da tempo, sono costretti a fare i conti gli abitanti della periferia di Pontedera e dei comuni limitrofi. E proprio dai cittadini è stato lanciato un grido di protesta, alla fine dell'agosto scorso, certificato da oltre mille firme. La gente vuole sapere da dove provengono le maleodoranze e, soprattutto, vuol capire se queste rappresentano un pericolo per la salute.
«Da vario tempo ormai - si legge ancora nell'esposto - i residenti dei comuni maggiormente interessati (Pontedera, Lari e Cascina) e delle frazioni di Gello, Santa Lucia e La Borra sono "vittime" di immissioni di maleodoranze più o meno intense che ripetutamente si presentano nelle varie ore diurne e notturne. Negli ultimi anni il fenomeno si è intensificato e ha raggiunto il culmine nei mesi di giugno e luglio 2016». Il comitato, nel documento, ripercorre le criticità emerse in estate, che hanno portato la questione alla ribalta provinciale.
Dei disagi causati dai cattivi odori ne hanno parlato, a Il Tirreno, anche due ristoratori della zona industriale: il titolare di Lori's Bar e quello della Piccola Lanterna. Entrambi, dopo aver rilasciato le dichiarazioni al nostro giornale, si sono visti stracciare le convenzioni per i pasti dei lavoratori da Geofor. Una parentesi bizzarra della vicenda, che si è chiusa con il ripristino degli accordi e un comunicato "conciliante" firmato dai due esercenti, all'indirizzo del presidente di Geofor Paolo Marconcini. L'esposto prosegue con una parte tecnica, che si snoda tra la spiegazione dei metodi delle analisi dell'aria e la citazione di alcune norme sulla sicurezza ambientale. Poi, il comitato conclude chiedendo «opportuni accertamenti, valutando eventuali profili di illiceità penale, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti».
In allegato, inoltre, Aria Pulita Valdera, ha inviato alla Procura anche l'atto costitutivo del comitato e due segnalazioni dei cittadini, infastiditi dalle maleodoranze: una, del 9 luglio, inoltrata alla polizia municipale e all'ufficio ambiente del Comune. L'altra, del 27 luglio, inviata all'Arpat. In entrambi i casi gli enti rispondono ai residenti, indicando come possibile (e probabile) punto di origine dei cattivi odori l'impianto di compostaggio dei rifiuti organici di Geofor, una delle due discariche presenti nella zona industriale di Gello: l'altra, destinata a rifiuti industriali non pericolosi, è quella gestita da Ecofor Service.
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