La protesta
I granata vogliono uno stadio nuovo
Contatti con l’architetto Gino Zavanella: «Sarebbe una grande opportunità per Pontedera»
PONTEDERA. Il Pontedera sta valutando la costruzione di un nuovo stadio. Il modello di riferimento è l'impianto della Juventus. Sembra una favola, ma è tutto vero.
I vertici del club granata, nelle scorse settimane, hanno contattato l'architetto Gino Zavanella, lo stesso che ha disegnato la nuova casa dei bianconeri allenati da Massimiliano Allegri. Un primo incontro c'è già stato, ed è servito a Zavanella per visitare il Mannucci, farsi un'idea degli spazi e stringere la mani ai dirigenti del Pontedera.
Un'altra riunione è prevista nei prossimi giorni, e a rivelarlo è proprio il capo progetto dello Juventus Stadium: «Ci siamo visti la prima volta per conoscerci e, tra un discorso e l'altro, mi è stato chiesto di pensare a un nuovo stadio per il Pontedera. A breve ci troveremo di nuovo con la società e inizieremo a valutare se ci siano o meno i presupposti per iniziare un percorso importante».
Un nuovo stadio, secondo lei, che vantaggi potrebbe portare al Pontedera?
«Per la mia esperienza, quando si realizza un impianto nuovo si dà linfa all'intera città, non solo alla squadra. Pontedera è una cittadina, ha bisogno di uno stadio che viva tutta la settimana, che resti attivo, che produca ricavo per la società. Attraverso uffici di medicina sportiva, negozi, ristoranti. Il tipo di attività da far sorgere nello stadio, eventualmente, dovrà deciderlo la società. L'importante è dare vitalità alla struttura».
Che impressione le ha fatto il Mannucci?
«È una costruzione vetusta, un elemento passivo rispetto alla vita della città».
Si può dire che alcuni piccoli passi in avanti verso la realizzazione del nuovo stadio sono già stati compiuti?
«Diciamo che un primo piccolo passo è stato fatto ma, per ora, siamo ancora nella fase "sogno". Stiamo facendo dei ragionamenti generali, ma ho percepito un'interessante determinazione da parte del Pontedera. I sogni possono diventare realtà».
Immaginiamo il Mannucci del futuro: con o senza pista di atletica, con o senza curve?
«Si tratta di uno stadio di piccole dimensioni, che può ospitare tranquillamente la pista di atletica, anche perché, come detto, l'impianto dovrà garantire una polifunzionalità assoluta. Per le curve è presto, anche se ho visto che dietro le porte c'è poco spazio per intervenire. Sarà un aspetto che valuteremo, semmai, in un secondo momento».
Se la società le desse il via libera, lei accetterebbe senza esitazioni? Non ha paura delle difficoltà che potrebbero emergere, strada facendo, in una piccola realtà come Pontedera?
«Gli ostacoli rendono tutto più divertente, sarebbe triste il mio lavoro se non ci fossero problemi da risolvere. Non credo che si verificherebbero grosse problematiche, anche perché la società è composta da persone serie, e anche l'amministrazione comunale mi sembra che non sia contraria per principio alla costruzione del nuovo stadio, che darebbe stabilità alla squadra e, al tempo stesso, prestigio alla città».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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