La protesta
Un regolamento per curare i beni comuni
VICOPISANO. È stato approvato il regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la gestione condivisa dei beni comuni. Il promotore e responsabile del processo...
VICOPISANO. È stato approvato il regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la gestione condivisa dei beni comuni. Il promotore e responsabile del processo partecipativo, promosso dall'amministrazione e cofinanziato dalla Regione, è Aldo Picchi, consigliere comunale con delega alla partecipazione, mentre il progetto è stato gestito da Simurg Ricerche. L'iniziativa "Bene (in) Comune", gratuita e aperta alla partecipazione di tutti coloro che vivono e lavorano nel territorio, si è svolta nell'arco di sei mesi: 9 i laboratori e gli incontri, in tutte le località di Vicopisano, per la presentazione, l'informazione, la formazione, l'individuazione dei beni comuni, la raccolta dei progetti, la stesura del regolamento, la restituzione alla cittadinanza e all'amministrazione dei risultati e dei prodotti del percorso, la realizzazione di una mappa geo-referenziata dei beni comuni. 150 le presenze, 110 i partecipanti, circa 2.000 visualizzazioni per il canale dedicato all'esperienza di Vicopisano sulla piattaforma Open Toscana.
«Un risultato molto positivo _ dice il consigliere Picchi _ l'amministrazione ha fatto bene a impegnarsi a cogliere questa opportunità e a seguirla. Il percorso, nei sei mesi di durata previsti, ha vissuto un'evoluzione riscuotendo sempre più attenzione e interesse. I cittadini del nostro territorio, coadiuvati dai referenti di Simurg in ogni step, hanno dimostrato, come già si evince dal tessuto associativo vicarese sempre in fermento, di essere attivi, determinati e pieni di idee per la valorizzazione, il recupero e la gestione di alcuni beni pubblici». I cittadini hanno individuato beni comuni di ogni tipo, «con uno sguardo lucido, puntuale e sintonizzato sulle esigenze della comunità: dalla pista ciclabile, al recupero di immobili per fini culturali, da spazi di socializzazione a riqualificazioni a fini turistici, da orti sociali a locali per emergenza abitativa, da monumenti alla memoria a miglioramento di strutture sportive, da parchi giochi a passeggiate guidate sui Monti Pisani, da aree verdi a valorizzazione di punti di attrazione del territorio e tanti altri. Faremo tesoro di ogni idea e proposta anche per i progetti e le iniziative da sviluppare in futuro», conclude Picchi.
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