Gioco
Riparano il gas e tranciano un cavo della Telecom
Incredibile odissea di un gruppo di cittadini isolati da più di due settimane Dopo la rottura è stata asfaltata la strada (via di Pelle) che ora va riaperta
SANTA CROCE. Quella di rompere le cose mentre se ne riparano altre è una vecchia consuetudine all'italiana. Quanto accaduto a Santa Croce in questi giorni, però, ha davvero dell'incredibile. È successo in via di Pelle, dove lo scorso 22 settembre, nei pressi dell'incrocio con via Roma, una ditta impegnata nella riparazione di una conduttura del gas ha strappato un cavo del telefono, mettendo praticamente fuori uso le linee di un intero isolato della cittadina conciaria. Prima di andarsene, però, pur consapevoli del danno, gli operai hanno pensato bene di richiudere la buca, come da programma, e addirittura di riasfaltarci sopra, spiegando che quello era l'incarico ricevuto.
Risultato: nella giornata di ieri, dopo un'odissea fatta di decine di segnalazioni, richiami e lettere firmate da avvocati, è arrivata in via di Pella una nuova ditta, stavolta incaricata da Telecom, impegnata a ricreare la stessa buca di 15 giorni prima per poter riparare il cavo. Una storia surreale che sta letteralmente facendo impazzire gli utenti interessati, a cominciare dai titolari dell'officina e del negozio Taddei Motocicli, alle prese da 15 giorni con un disservizio che sta creando non poche difficoltà. «Non è tanto per il telefono - spiega Stefano Taddei -: bene o male abbiamo messo i nostri cellulari su Facebook e i clienti ci contattano comunque. Il vero disagio è quello dei Pos, per un'attività come la nostra dove le cifre non sono irrisorie e tutti pagano col bancomat». Taddei, come molti altri residenti, ha iniziato a chiamare Telecom già dal 22 settembre, da quando gli operai impegnati con la condotta del gas entrarono in negozio dopo essersi accorti di aver strappato un cavo. «La cosa scandalosa è che nonostante tutto hanno tappato la buca e hanno perfino riasfaltato. Abbiamo aspettato per una settimana, dopodiché abbiamo fatto partire una lettera dal nostro avvocato, indirizzata anche in Comune, chiedendo aiuto al consigliere comunale Flavio Baldi». A far infuriare Taddei, del resto, è stata anche una delle risposte che Telecomavrebbe fornito per giustificarsi, spiegando di non aver ancora l'autorizzazione del Comune a spaccare nuovamente la strada. «Quando ho contattato il sindaco - afferma il consigliere di "Ricostruiamo Santa Croce" - mi ha spiegato di averlo saputo solo lunedì dopo la lettera inviata dal legale di Taddei. È assurdo: vorrebbe dire che una ditta che esegue lavori su una strada comunale, dopo aver causato un danno a centinaia di famiglie, se ne va senza dire niente all'amministrazione».
Ieri, alla fine, dopo ulteriori insistenze e solleciti anche in Comune, a fine mattinata è comparsa la ditta incaricata di riscavare la buca. «Quando avranno finito - riprende Taddei - dovrebbero arrivare i tecnici di Telecom che potrebbero metterci anche una settimana. Vedremo».
Giacomo Pelfer
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