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Carismi, la svolta ora è davvero vicina
SAN MINIATO. Oggi si riunisce il consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato per discutere della partecipazione che l'ente di palazzo Grifoni detiene nella Cassa di...
SAN MINIATO. Oggi si riunisce il consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato per discutere della partecipazione che l'ente di palazzo Grifoni detiene nella Cassa di risparmio di San Miniato Spa. Insomma, ogni giorno che passa la banca di San Miniato è al lavoro per cercare di superare la crisi.
Per il 18 ottobre invece (inizialmente l’assemblea era prevista per il 15) sono convocati i soci della Fondazione.
Negli ambienti vicini alla banca si dice che ormai è stato raggiunto un accordo con un fondo di investimento straniero. Da settimane si parla del fondo Pve Capital, gestore di fondi alternativi, con sede in Inghilterra, ma fondato da un manager italiano, Gennaro Pucci (già Mps).
Un nome che è saltato fuori quasi allo scadere del termine ultimo concesso da Bankitalia, ma che sembrerebbe aver conquistato da subito una corsia preferenziale da parte dell'istituto di credito sanminiatese, pronto a definire un accordo entro la metà di questo mese con l'autorizzazione della stessa Banca d'Italia. In ballo c’è la ricapitalizzazione da 140 milioni.
La fondazione Carismi, oggi primo azionista della banca con il 54 per cento (di cui il 42 tramite la controllata Grifoni Spa), dovrebbe ridurre le proprie quote, così come Cattolica Assicurazioni e gli altri privati. Per quanto riguarda la governance del futuro istituto, le indiscrezioni riportano i nomi di Silvano Piacentini, oggi direttore generale e dell'amministratore delegato Divo Gronchi, con quest'ultimo che potrebbe essere destinato alla carica di presidente.
L’intesa raggiunta infatti riguarderebbe anche la conferma dei vertici della banca.
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