La protesta
Morì folgorato Nuovo rinvio del processo
PONTEDERA. Ancora un rinvio del processo penale per stabilire le responsabilità nella morte di Giorgio Donati, di Palaia, 50 anni. L'uomo morì folgorato mentre pescava sulle sponde di un laghetto...
PONTEDERA. Ancora un rinvio del processo penale per stabilire le responsabilità nella morte di Giorgio Donati, di Palaia, 50 anni.
L'uomo morì folgorato mentre pescava sulle sponde di un laghetto vicino all'ex fornace Braccini a La Rotta. Era metà agosto 2013, la canna da pesca di Donati urtò i cavi della corrente elettrica. Lui si era fermato sotto a un traliccio ed era andato incontro alla morte. Sono passati tre anni, ma dell'esito del processo di primo grado ancora non si parla. Dal giorno della tragedia si è assistito, come più volte è stato ribadito anche dal legale che assiste la parte civile, a un triste e sconcertante scarico di responsabilità da parte del proprietario del laghetto, il Comune di Pontedera, e delle società coinvolte a vario titolo nella gestione.
L’udienza, in tribunale a Pisa, è stata rinviata al 27 ottobre. Non sarà un giudice onorario a giudicare il caso che è stato affidato al giudice Luca Salutini.
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