Gioco
Il blocco costringe la Piaggio alla “cassa”
Lo stop produttivo della fabbrica dell’indotto ha ripercussioni su oltre seicento operai e impiegati
PONTEDERA. Quello che era stato scongiurato per la giornata di ieri in Piaggio con l'ingresso al lavoro di circa 20 dipendenti delle Officine Ristori per finire alcune forniture per la fabbrica della Vespa, col proseguo del picchetto e il blocco dello stabilimento di Montecalvoli diventerà realtà oggi e domani. La Piaggio ha infatti comunicato alla Rsu di aver richiesto la cassa integrazione ordinaria dal 4 al 7 ottobre per 350 lavoratori dello stabilimento Due ruote e per 160 addetti ai veicoli commerciali, oltre a 100 impiegati. «Si prevede la ripresa dell'attività produttiva il 10 ottobre», si legge nella comunicazione ai rappresentanti sindacali.
La decisione ha "carattere d'urgenza" e la dice lunga sulle implicazioni che ha Piaggio nella crisi che sta attraversando Ristori. Con la speranza che si sblocchi la situazione alla Ristori, altrimenti agli operai della Piaggio toccherà sopportare altre giornate da trascorrere a casa con una retribuzione pari al 65% del normale stipendio.
È anche per questo che all'azienda di Pontedera sia i sindacati che le istituzioni chiedono un intervento di sostegno. Ed è per questo motivo che Piaggio ha aiutato Ristori negli ultimi due anni. Ora si pone il tema, sollevato dalla proprietà dell'impresa dell'indotto e dai sindacati, di una riduzione di commesse per il 2017 nei confronti di Ristori pari a circa 2 milioni di fatturato. Eventualità che non trova molte conferme, ma che ha sollevato discussioni in questi giorni sul ruolo della Casa pontederese delle due ruote in questa vicenda.
Sono in molti, infatti, a chiedere un intervento diretto del presidente della Regione, Enrico Rossi, che ieri non ha incontrato i sindaci della Valdera e i sindacati a Firenze, perché era atteso a Pomarance per parlare dello sviluppo della Valdicecina attraverso la geotermia. A margine dell'incontro, organizzato dallo Spi Cgil, Rossi ha parlato anche dell'indotto Piaggio.
«Incontrerò a breve i sindaci - ha detto il governatore - ma sto seguendo la vicenda della Ristori e dell'indotto metalmeccanico della Valdera attraverso il mio ufficio di presidenza. Devo dire che la situazione è difficile, ma sembra comunque sbloccata. Ora serviranno ulteriori passaggi per definirla. Il problema, in questo caso, è sempre il solito, da tempo ormai. Cosa fa la Piaggio per il territorio? E so che molti vorrebbero un mio intervento diretto col presidente del Gruppo, Roberto Colaninno. Il fatto è che con Colaninno ho parlato molte volte e i risultati ottenuti non sono stati quelli sperati dalla maggior parte delle persone coinvolte in questo tipo di vertenze».
Una presa d'atto che sposta l'attenzione sulla fase attuale vissuta dai lavoratori della Ristori, aggrappati alla speranza di continuare ad avere un salario da portare a casa alle loro famiglie. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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