Il Tirreno

Pontedera

Assalto ai portavalori: "Una scena pazzesca, siamo ancora sotto choc"

Sabrina Chiellini
Il luogo dell'assalto ai furgoni portavalori con le auto messe di traverso
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Il luogo dell'assalto ai furgoni portavalori con le auto messe di traverso

La testimonianza di un'avvocata di Pontedera: "I rapinatori hanno bloccato due auto. Quando siamo scesi una donna ci ha urlato di risalire perché stavano sparando"

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PONTEDERA. Alla sparatoria da Far West sull'autostrada vicino a Rosignano ha assistito anche una coppia di pontederesi che viaggiava in direzione di Piombino.

Un incubo, iniziato con un muro improvviso di auto, messe di traverso sulla carreggiata a simulare un incidente e una pioggia di fuoco sul portavalori. «I rapinatori erano molto organizzati. È avvenuto tutto all'improvviso. Hanno fermato due auto davanti alla nostra - dice l'avvocata Antonella Veritti che viaggiava con il marito - forse per evitare che le vetture in transito arrivassero al luogo della rapina. Quando siamo arrivati abbiamo visto le due vetture di traverso, una donna che gridava. C'erano due bambini che piangevano per la strada.

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Li avevano fatti scendere i rapinatori armati, si erano fatti consegnare le chiavi dai conducenti e le avevano buttate.» «Ma noi non potevamo sapere che stava avvenendo una rapina al portavalori, abbiamo pensato ad un incidente. Invece poi ci siamo resi conto che avevano sparato nel tunnel vicino.

Dicono che sono stati incendiati anche due altri mezzi ma noi non li vediamo».

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Momenti di panico. «Siamo fermi a circa cinque chilometri da Rosignano. È' tutto bloccato. All'inizio tutti gridavano. Una donna quando ci siamo fermati e siamo scesi ci ha urlato di tornare dentro la macchina perché stavano sparando. Non sapevano nemmeno noi cosa fare. È' un assalto in grande stile, hanno anche gettato i chiodi sulla strada per bloccare le auto della polizia».

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Quando raggiungiamo al telefono Antonella Veritti sono passati pochi minuti dalla sparatoria. C'è grande agitazione nella sua voce. Ci racconta che dal punto in cui si trova non è facile capire se l'assalto è riuscito.

«Avevano la fiamma ossidrica, si sono calati dal tetto per aprire il portavalori, così dicono».

Le auto per la fuga i rapinatori le avevano più avanti e sono poi state trovate in campagna a Rosignano, nei pressi di una fermata dell'autobus. «Siamo sconvolti - aggiunge - poteva capitare a noi di trovarci sulle due auto bloccate dai rapinatori.

Una questione di minuti e sarebbe toccato a noi. Siamo ancora sotto choc, una cosa che fa impressione, difficile da descrivere».

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