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Il sindaco all’azienda «Cerchiamo insieme altre soluzioni»

Il sindaco all’azienda «Cerchiamo insieme altre soluzioni»

PONTEDERA. Un appello alla proprietà delle Officine Ristori perché faccia ogni sforzo per limitare l’impatto sociale che il taglio di 63 posti di lavoro avrebbe. È quello che arriva da Simone...

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PONTEDERA. Un appello alla proprietà delle Officine Ristori perché faccia ogni sforzo per limitare l’impatto sociale che il taglio di 63 posti di lavoro avrebbe. È quello che arriva da Simone Millozzi, sindaco di Pontedera: «Scrivo questa lettera aperta nella consapevolezza del momento di straordinaria difficoltà economica e di crisi sistemica che sta attraversando in Italia il mondo della piccola e media impresa legata alla manifattura e le conseguenze pesanti che investono frontalmente il mondo del lavoro impattando negativamente sui livelli occupazionali. Ho perfettamente chiaro - sottolinea il primo cittadino - quanto sia difficile oggi per imprese incardinate storicamente e quasi esclusivamente all'interno della filiera produttiva alla committenza di Piaggio raggiungere una soglia di equilibrio e di autonomia tra la capacità di ottimizzare i costi, stare sul mercato e mantenere i posti di lavoro. Accanto a queste difficoltà che valgono purtroppo per un territorio intero e per cui è urgente ed indifferibile dare risposte in termini di strategie di politica industriale delle due ruote e dell'automotive ad un tavolo nazionale che tenga insieme Governo, aziende produttrici e rappresentanti dei lavoratori, corre però parallelo il bisogno di gestire ogni singola questione di crisi ed ogni vertenza con la massima attenzione per limitare al massimo ed al meglio l'impatto sociale che la riduzione dell'occupazione viene a creare».

«Per questo motivo a proposito della vertenza riguardante le Officine Ristori - scrive Millozzi - invito pubblicamente tutti i soggetti che hanno competenza per farlo, tra cui in primo luogo la proprietà, a fare uno sforzo ulteriore e nuovo per capire, approfondire, valutare, misurare, sondare ancora ed ancora tutte le possibili soluzioni che, partendo certamente dall'accordo già concluso sulla riorganizzazione e sugli esuberi, cerchino punti di caduta idonei a limare e graduare nei numeri, nelle modalità e nelle conseguenze l'impatto sociale che rischia di assumere la vertenza. Occorre davvero, fino in fondo ed a carte scoperte, in situazioni di ridimensionamento inevitabile come quella che ha attraversato e sta attraversando la Ristori, che si faccia da parte dell'azienda ogni sforzo per capire e far capire con ogni strumento a disposizione se, quanto e come quel numero di esuberi programmato possa oggi esser ridotto ed attenuare così il peso sociale che si porta dietro».

«Prima di proseguire senza possibilità di ritorno negli intendimenti dichiarati - conclude il sindaco - invito pertanto la proprietà dell'azienda, a misurarsi ed approfondire nei prossimi giorni ogni possibile ipotesi, ancora una volta, ad un tavolo in Regione dove ho trovato ancora l'attenzione e la disponibilità del presidente Rossi e di Gianfranco Simoncini. Non penso e non credo che questo ulteriore passaggio sia tempo sprecato e legato ad un semplice esercizio di stile; sono invece convinto che la battaglia ed i sacrifici che stanno portando i lavoratori ed i sindacati sulle proprie spalle meriti, direi esiga, un altro passaggio di merito sui contenuti e sugli scenari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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