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Trovato morto a 25 anni: pochi giorni fa aveva lasciato un biglietto. Ora l'autopsia - Video
Pontedera: il giovane trovato agonizzante a Rivalto si era allontanato da casa da alcuni mesi. Pochi giorni fa aveva lasciato un messaggio a chi gli aveva portato da mangiare
RIVALTO. Da alcuni mesi si era allontanato da casa. Per un po’ aveva girovagato per le strade di Pontedera e da una quindicina di giorni si era spostato nel piccolo paese dell’Alta Valdera. Una decisione sofferta quella del giovane, ma nessuno poteva immaginare che finisse nel dramma.
Soltanto l’autopsia potrà dire l’ultima parola sulle cause della morte di Mattia Palma, 25 anni, arrivato a Pontedera, insieme alla sua famiglia circa un anno e mezzo fa, e originario di Barberino del Mugello. Una famiglia riservata, pochi contatti con i vicini di casa del condominio rosso di via De Gasperi.
Palma è stato trovato agonizzante nel vialetto di cemento di un mega residence - tanti appartamenti distribuiti sulla collina - rimasto incompiuto dopo il fallimento dell’impresa che lo aveva realizzato, vicino al paese di Rivalto di Chianni.
VIDEO La testimone: "Mi aveva lasciato un biglietto"
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L’altro giorno Ornella Galoppini, dipendente della Piaggio di Pontedera, e la ex sindaca di Chianni, Francesca Mancini, hanno sentito un lamento mentre stavano facendo una passeggiata vicino al cantiere del residence. Le due donne hanno prima cercato di capire da dove arrivassero quei lamenti e poi hanno dato l’allarme attivando i soccorsi del 118 e i carabinieri. In quel momento non immaginavano che il destino del venticinquenne fosse segnato. Avevano intuito che il giovane, quella misteriosa presenza che da alcuni giorni in tanti avevano visto nell’edificio abbandonato, stava male ma non pensavano che di lì a poco potesse morire. Invece poco dopo il ricovero all’ospedale di Cisanello - il medico del 118 di Pisa aveva capito subito che la situazione era disperata - il cuore del 25enne si è fermato. Molti i traumi che potrebbero essersi rivelati fatali, a cominciare da quello alla testa, dove la vittima aveva anche una ferita, e altri gravi al torace e alle braccia. Una storia triste, figlia della solitudine e di un disagio che probabilmente non è stato compreso nella sua gravità.
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Sull'episodio indagano i carabinieri della compagnia di San Miniato e di Chianni che sono tornati sul luogo della tragedia e hanno compiuto un lungo sopralluogo. Mentre la procura di Pisa ha disposto l'autopsia per stabilire con certezza le cause della morte, anche se gli inquirenti tendono per ora a escludere che Palma sia rimasto vittima di un'aggressione. Il primo sopralluogo, stando a quanto è emerso, avrebbe escluso la presenza di altre persone sul luogo in cui è stato ritrovato il giovane agonizzante. Palma è stato trovato riverso a terra, ancora vivo, con un gravissimo trauma facciale e cranico. Perdeva sangue dal naso. Secondo quanto ricostruito dai militari, non è escluso che il venticinquenne possa essere precipitato da una finestra, posta ad alcun metri d'altezza, nel tentativo di chiuderla. Palma infatti si era stabilito in uno degli appartamenti del complesso residenziale. Anche se era arrivato lì da pochi giorni, in paese lo avevano notato. La stessa Galoppini gli aveva portato da mangiare in un due o tre occasioni senza però riuscire mai ad incontrare il suo sguardo. Il giovane non si era lasciato avvicinare ma le aveva lasciato un biglietto, che mai la donna dimenticherà, per esprimerle gratitudine.
Dopo i soccorsi la vittima è stata identificata grazie ad una carta di identità che aveva in un giaccone. Sono stati i carabinieri ad informare la famiglia e il cuore della madre non ha retto al dolore. La donna ha avuto un malore ed è stata accompagnata all’ospedale Lotti con un’ambulanza.
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