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Assemblea sul “caso fanghi”

Assemblea sul “caso fanghi”

Incontro con esperti per capire la reale portata sull’ambiente

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PECCIOLI. Fare il punto sull'inchiesta relativa allo spandimento di fanghi e difendere il territorio da altri tipi di “infangatori”. Questi i punti affrontati durante l'assemblea pubblica fortemente voluta dall'amministrazione comunale di Peccioli in collaborazione con docenti esperti e rappresentanti delle associazioni degli agricoltori, che si è tenuta ieri sera in un centro polivalente colmo di gente.

L’incontro, che ha visto la partecipazione di cittadini, agricoltori e titolari di agriturismi, maggiormente interessati all’iniziativa, è stato promosso per inquadrare in maniera chiara e appropriata tutti gli aspetti del problema e rimettere sul giusto binario tutta la vicenda: c’è o no inquinamento del territorio? Oggi che elementi abbiamo? L’allarmismo è o non è giustificato? Dopo aver ben accolto le indagini delle forze dell’ordine per far luce sulla vicenda, il sindaco Renzo Macelloni ha aperto la discussione e inquadrato tutti gli aspetti della questione, le competenze dei singoli enti in materia, la necessità di attendere gli esiti degli approfondimenti per capire la reale gravità, per non ledere prima del tempo l'immagine dell'intero territorio. «Chi lo fa - ha detto - è un irresponsabile». Hanno poi parlato un docente accademico e due rappresentanti degli agricoltori. L'agronomo della Scuola Superiore Sant'Anna Enrico Bonari ha spiegato cosa sono i fanghi e le normative che regolano lo spandimento, precisando che ciò su cui occorre fare attenzione è la depurazione e la quantità di metalli pesanti. L’attività di utilizzo dei fanghi in agricoltura, invece, non deve essere demonizzata perché è una pratica riconosciuta legalmente».

Alessandro Stassano dell’Unione agricoltori di Pisa ha gridato al grave danno per il territorio. «Ancora non ci sono analisi certe - ha commentato - e già si è fatto un danno reputazionale alla zona». Poi ha assicurato che l’associazione è pronta a difendere tutti gli agricoltori, almeno fin quando le indagini non dimostreranno che c'è qualcuno che ha sbagliato. Infine, il presidente della Coldiretti di Pisa Fabrizio Filippi ha spostato l’attenzione sui cittadini-consumatori, ago della bilancia nella scelta del tipo di agricoltura e nel suo sostegno. Dopo interventi di vari agricoltori di zona, il sindaco Macelloni, facendosi interprete delle preoccupazioni e a tutela del territorio e di tutti gli operatori, ha poi assicurato che il Comune provvederà a un monitoraggio sui terreni oggetto delle indagini finalizzato a verificare se lo spandimento, oggetto delle indagini stesse, ha provocato un possibile inquinamento del suolo ed eventualmente quali iniziative intraprendere, «perché è evidente a tutti che tra le analisi effettuate sui fanghi, che possono rilevare anche delle anomalie, e le analisi sui terreni c’è una differenza fondamentale».

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