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Cade per un cinghiale, un’auto lo uccide

Cade per un cinghiale, un’auto lo uccide

Incidente a Livorno, vittima un 75enne di Palaia. Era in scooter: una vettura lo ha schivato, l’altra lo ha travolto

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LIVORNO. Il suo destino, Iliano Turini, ieri sera l'ha incontrato a Salviano, in via della Valle Benedetta, alla periferia di Livorno. Mentre in sella al suo scooterone viaggiava verso la rotonda, davanti alla fabbrica di polvere da sparo Cheddite, ha incrociato un branco di cinghiali. Ha cercato di schivarli ed è caduto. Un'auto che viaggiava nella stessa direzione l'ha schivato. Il conducente è sceso per tentare di bloccare il traffico. Ma un attimo dopo, un'altra vettura, con a bordo una famiglia, è sopraggiunta e l'ha travolto. L'ha trascinato per venti metri. Iliano non ha avuto scampo: è morto sul colpo, a 75 anni, per il gravissimo trauma facciale. Pensionato, originario di Palaia e residente in centro a Livorno, lascia la moglie Giovanna, coetanea, un'anziana zia di 104 anni e due figli di 51 e 47 anni.

Via della Valle Benedetta torna a essere protagonista delle cronache, teatro di morte e polemiche. Buia, priva di dossi e rallentatori del traffico, attraversata da cinghiali: una strada pericolosa e abbandonata a se stessa. Dei cui disagi ci si ricorda, purtroppo, solo in situazioni tragiche. Sono le 20.15. Turini, sta tornando dalla Valle Benedetta, dove peraltro abita uno dei suoi due figli. Viaggia su uno scooterone quando a un tratto incrocia sulla sua strada un primo cinghiale, seguito da un altro e da due cuccioli, come emerge dalla testimonianza della donna che era a bordo dell'auto dietro di lui. Non è chiaro se Turini con il mezzo abbia urtato l'animale o se semplicemente abbia frenato di scatto per evitare l'impatto. Fatto sta che lo scooterone invade la corsia opposta e finisce la sua corsa a bordo strada, contro un canneto. Il 75enne, invece, resta a terra, sulla corsia in direzione Salviano. In quel momento passa una Hyundai bianca, guidata da Marzio Scali, che viaggia con la moglie e i figli. Il conducente riesce a schivare il corpo e accosta sulla destra. Quindi scende: da lontano vede un'altra auto, una Megane scura, e cerca di fare cenno di fermarsi, ma il conducente non si accorge di nulla e investe in pieno Turini. Il 118 invia subito un'ambulanza della Svs con il medico: i soccorritori tentano il tutto per tutto, ma i tentativi di rianimarlo sono vani. Il corpo resta sull'asfalto umido, coperto da un telo. Dei rilievi si occupa la polizia municipale, arrivata in pochi minuti con due mezzi. Sotto choc la famiglia che viaggiava sulla Megane, coniugi e due figli. «on mi sono reso conto di nulla - dice sconvolto il conducente - Mi sono accorto di lui quando ormai lo avevo già travolto. Era buio e lui vestito di nero. È stato terribile, è una tragedia immane».

Lara Loreti

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