Sicurezza
«Festa di piazza con 10mila persone Obiettivo centrato»
Fabrizio Masoni, l’imprenditore che ha finanziato l’evento «Tanto divertimento senza alcolici, davvero una bella serata»
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Bilancio positivo e aspettative più che rispettate. Mi dicono che in piazza ci sono state almeno diecimila persone, molti ragazzini. Non ci sono stati incidenti o eccessi. Una serata che è stata solo di divertimento. Ho incontrato gli artisti nel mio showroom e anche loro hanno apprezzato il coinvolgimento che c’è stato da parte del pubblico. Anche per loro era una novità, era il primo concerto a cui partecipavano tutti insieme». Fabrizio Masoni, l’imprenditore del settore conciario che dopo avere finanziato la riqualificazione urbana di piazza Beini con uno spazio d’arte dedicato a Giuseppe Masoni, ha regalato alla cittadina un mega concerto con artisti come Fedez, J-Ax, Rovazzi, Albertino, Merk-Kremont, non può che essere soddisfatto della riuscita della festa. Da l’altra sera a ieri avrà ricevuto una montagna di messaggi e complimenti, insieme ai ringraziamenti a cominciare da quelli istituzionali. Ogni tassello è andato al suo posto. Tutto come da programma in una location, quella della zona industriale, dove la piazza e la sede dell’azienda Masoni potranno fare la differenza. La festa aveva un duplice scopo: quello di inaugurare sì la piazza ma anche la sede dell’azienda che svetta nella zona per il design lineare e i giardini verticali, un esempio forse unico in Toscana. Masoni aveva predisposto un servizio di sicurezza privato, con una sessantina di addetti che hanno lavorato insieme a polizia, carabinieri e polizia municipale. «Il pubblico ha aderito al nostro invito. Non sono stati venduti alcolici. Abbiamo avuto così ragazzi divertiti, senza problemi ed eccessi. Una bella iniziativa, tanto bella che verrebbe da dire che non può finire qui. Ma l’investimento è stato notevole. Vedremo...». Masoni non entra nel merito delle cifre. Sorride di fronte alla domanda sui costi e va oltre. «Ho dato il mio contributo alla riqualificazione della piazza perché da qui passa tutto il mondo della moda e del lusso. Era importante darle un maggiore decoro. Certo, ora vedremo di tenerla “viva” anche con altri eventi culturali. E’ uno spazio a cui siamo legati, porta il nome di mio nonno, da lui è cominciato il lavoro della mia famiglia nel settore conciario. Abbiamo in cantiere altri progetti per quest’area».
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