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Canapa indiana coltivata nel bosco

Canapa indiana coltivata nel bosco

La Finanza scopre e sequestra 217 piantine di marijuana E sulle colline di Peccioli scatta la caccia a chi le “curava”

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PECCIOLI. Avevano scelto un luogo abbastanza isolato per coltivare la canapa indiana, sperando che passasse inosservata. Non è stato proprio così anche se le piccole piantagioni erano state “ritagliate” all’interno di un terreno con fitta vegetazione. Coltivazione che è stata ora bruscamente interrotta dall’arrivo dei finanzieri.

L’altro giorno, infatti, i finanzieri della Compagnia di Empoli hanno sottoposto a sequestro 217 piante di marijuana coltivate in due distinti terreni, occultati in un fitto bosco situato sulle colline del Comune pisano di Peccioli.

La scoperta della piantagione è avvenuta a seguito di una mirata attività investigativa che ha consentito alle fiamme gialle empolesi di individuare, nascosta all'interno di una fitta boscaglia, la coltivazione illegale che ora è stata distrutta.

Gli arbusti, stando a quanto è stato spiegato, presentavano sulle parti terminali il classico fiore a pannocchia indicativo della loro completa maturazione, pronte per essere raccolte e per le ulteriori lavorazioni per la preparazione delle sostanze stupefacenti.

Il successivo "drug screen test" eseguito sulle foglie - e che è sempre più necessario per confermare l’attività illecita - ha confermato che l'intera piantagione era composta da piante di marijuana.

Nelle adiacenze, stando a quanto è stato spiegato dai finanzieri, sono stati rinvenuti anche alcuni utensili per la coltivazione e recipienti di plastica utilizzati per il trasporto delle piantine da interrare.

Tutte le piante sono state estirpate e trasportate presso gli uffici della Compagnia della Guardia di Finanza di Empoli, dove sono state cautelate in attesa della conclusione dell'iter penale per la successiva distruzione attraverso inceneritore.

Sono in corso indagini in collaborazione con i finanzieri della Compagnia di San Miniato, per individuare i responsabili dell'attività illecita che al momento non sarebbero stati identificati.

Non è stato spiegato se prima di procedere al sequestro è stata effettuata un’attività di indagine per capire chi avesse organizzato la coltivazione illecita.

Non è escluso comunque che le piantine fossero coltivate da qualcuno che abita nella zona e che riusciva così a tenere d’occhio e a seguirne le varie fasi della crescita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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