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Pontedera

Operaio nei guai per maltrattamenti

Operaio nei guai per maltrattamenti

All’uomo è stato notificato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex convivente, madre di due figli

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CASCINA. Due figli minorenni e un periodo di convivenza finito male. Poi un operaio di 34 anni, di origini albanesi ma residente nel comune di Cascina comincia a reagire in maniera violenta ogni volta che si presentano problemi di convivenza con la compagna. Quest’ultima alla fine, anche per tutelare i figli, si è decisa a denunciare l’operaio attualmente disoccupato per maltrattamenti in famiglia oltre che per atti persecutori. Quando la donna, una italiana di 41 anni, ha deciso di mettere fine alla loro relazione i guai sono aumentati. Nel senso che dai litigi domestici si è passati al solito copione delle minacce, delle richieste di chiarimento condite da messaggi e telefonate a tutte le ore del giorno e della notte. E con episodi mirati a convincere la ex, anche con la violenza, a riprendere la relazione.

Quando la parte offesa si è decisa a denunciare i carabinieri hanno inviato una dettagliata informativa alla Procura della Repubblica di Pisa descrivendo fatti accaduti durante un lungo periodo, dal 2010 fino al 2015 e ancora poche settimane fa, cioè nel mese di agosto. Tanto che la Procura ha chiesto al Gip una misura cautelare che nei giorni scorsi ha emesso la misura cautelare personale nei confronti dell’indagato del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua ex. Provvedimento che nei giorni scorsi i carabinieri hanno notificato all’operaio - ora abita nel comune di Calcinaia - che rischia misure ancora più gravi nel caso dovesse cercare di nuovo di avvicinare la sua ex.

La vittima degli atti persecutori quando si è decisa a denunciare il dramma che stava vivendo insieme ai figli ha portato alla luce una situazione di cui sia i vicini che i conoscenti avevano avuto in qualche modo sentore ma che nessuno immaginava fosse così grave. Invece i maltrattamenti in famiglia, come si vede dalla denuncia e dal provvedimento concesso dal Gip del tribunale di Pisa, andavano avanti da anni. Anche questo è un classico del repertorio delle storie di stalking che avvengono tra le mura di casa. Nelle situazioni in cui ci sono in mezzo anche dei figli le vittime delle “attenzioni” negative di mariti o conviventi sperano sempre che la situazione possano cambiare. Fino a quando invece succede qualcosa che la fa precipitare.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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