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Maleodoranze, Arpat “bacchetta” la Waste

CASTELFRANCO. Sarebbero state proprio le operazioni di copertura delle vasche, a quanto pare più complicate del previsto, ad ammorbare ancora una volta l'area di Castelfranco. A dirlo sono le...

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CASTELFRANCO. Sarebbero state proprio le operazioni di copertura delle vasche, a quanto pare più complicate del previsto, ad ammorbare ancora una volta l'area di Castelfranco. A dirlo sono le conclusioni dei tecnici Arpat dopo i sopralluoghi condotti al depuratore di via Malpasso gestito da Waste Recycling.

A far scattare in controlli, le ripetute segnalazioni di cattivi odori da parte degli abitanti di via Nuova Francesca, via della Confina e via Usciana. Segnalazioni concentrate soprattutto fra martedì 7 e lunedì 12 settembre. Dopo un primo sopralluogo nella mattinata di domenica 11, che aveva permesso di accertare la presenza di maleodoranze, gli operatori Arpat sono tornati al depuratore di Waste due giorni dopo, per verificare l'effettivo completamento della copertura delle due vasche di ossidazione dell'impianto, così come prescritto nei mesi scorsi dalla Regione. «In quell'occasione - spiega l’Arpat in una nota - per quanto riguarda la linea B di ossidazione biologica, le coperture erano presenti e completate, a eccezione di due aperture del diametro di circa 50 centimetri: l'aria immessa nella vasca ha dunque provocato la fuoriuscita dei vapori nell’ambiente». Ma i problemi maggiori, secondo l’Arpat, sarebbero da attribuire alla linea A, di dimensioni superiori, che è risultata ancora priva copertura proprio nella vasca circolare di ossidazione. «Secondo quanto riferito dal gestore - spiega l’Agenzia - la copertura di questa vasca, di dimensioni significative, ha comportato lavori infrastrutturali non previsti dal progetto iniziale, che hanno richiesto tempi di realizzazione più lunghi. Dal pomeriggio del 7 settembre, la ditta ha avviato le operazioni di riempimento della vasca, completamente svuotata per gli interventi strutturali sulle coperture, ma il trattamento di ossidazione è stato attivato solo dal giorno 12 settembre. Essendo la vasca ancora priva della copertura, si può verosimilmente ritenere che queste operazioni siano state all’origine delle maleodoranze che si sono manifestate proprio tra mercoledì 7 e lunedì 12». Non solo: negli stessi giorni Arpat ha notato anche un'alternazione dei parametri trasmessi da Waste al centro di telerilevamento di San Romano. «L’azienda - conclude la nota dell’Arpat - ha riferito che procederà a una revisione dello stato di funzionamento del sistema trasmissione». (g.p.)

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