Il dolore
Falso carabiniere truffa anziano in casa
«Suo figlio ha avuto un incidente ed è stato arrestato, servono soldi per una cauzione» Con l’aiuto di una complice spacciata per avvocato si è fatto dare denaro e oggetti d’oro
PONTEDERA. La truffa messa in atto da un falso maresciallo dei carabinieri e da una sedicente avvocatessa riesce ancora. A piangere per l’amarezza di essere stato raggirato e per avere perso in pochi minuti 510 euro e gioielli, tanti ricordi di una vita, per un valore di oltre 4mila euro, è un pensionato, classe 1941, che abita a Pontedera, in via Einaudi.
L’altra mattina a casa dell’uomo si è presentato un uomo che diceva di essere un maresciallo dei carabinieri. Conquistata la fiducia del povero pensionato (originario di Crespina), lo sconosciuto gli ha raccontato che il figlio aveva avuto un grave incidente a Roma e che si trovava in stato di arresto. Una spiacevole condizione da cui il figlio sarebbe potuto uscire se il padre avesse pagato una sorta di cauzione di quasi 5mila euro. L’uomo è andato nel panico e ha pensato soltanto a salvare il figlio da quella situazione. Ha preso i contanti che aveva in casa, circa 500 euro, e ha messo insieme anche alcuni monili d’oro per un valore di oltre 4mila euro.
La truffa è stata messa a segno in due tempi, a quanto è emerso. Il maresciallo si è fatto aiutare anche da una donna, una sedicente avvocatessa, entrata in scena in un secondo momento. Cioè quando c’era da passare ad incassare la somma necessaria per la cauzione. Il pensionato ha seguito alla lettera le “istruzioni” date dai due sconosciuti e ha consegnato tutto quello che aveva, nelle mani dei ladri. Quando i due se ne sono andati l’uomo ha capito che in quella storia c’era qualcosa che non tornava. Ha chiesto spiegazioni ad alcuni vicini di casa che tra l’altro hanno visto allontanarsi un’utilitaria di colore chiaro. In quel momento è stato tutto chiaro.
Ma i due ladri si erano già dileguati e anche quando sono intervenuti i carabinieri veri è stato impossibile cercare di rintracciarli. I militari hanno sentito a lungo la persona raggirata nella speranza di mettere insieme alcuni elementi utili alle indagini. Questa volta la truffa è stata compiuta da un uomo e una donna abbastanza giovani e ben vestiti. Dall’inizio dell’estate la stessa scusa che è servita per derubare il pensionato di Pontedera è stata utilizzata più volte sia in Valdera che nella zona di San Miniato e anche in alcuni paesi vicini a Pisa.
Le forze di polizia colgono l’occasione per ricordare ancora una volta che è necessario fare la massima attenzione prima di aprire la porta di casa a persone sconosciute. Un consiglio che vale in ogni circostanza anche quando arrivano alla porta di casa operai di aziende di servizi. Meglio evitare di farli entrare se non hanno un cartellino di riconoscimento.
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