Italia
Sciopero a oltranza per evitare i 63 esuberi
Sciopero a oltranza e presidio permanente in attesa di essere convocati dall’azienda, ma anche di avere notizie dall’incontro programmato in Regione per oggi alle 17. È arrivata a una svolta la...
Sciopero a oltranza e presidio permanente in attesa di essere convocati dall’azienda, ma anche di avere notizie dall’incontro programmato in Regione per oggi alle 17. È arrivata a una svolta la vertenza delle Officine Ristori, azienda storica di Montecalvoli dell’indotto Piaggio, dove il 5 ottobre scadrà la cassa integrazione straordinaria firmata nel 2014 e che ha dichiarato63 esuberi, circa la metà dei dipendenti. L’astensione dal lavoro è cominciata ieri dopo che venerdì era scaduto il termine fissato per avere una risposta da parte dell’azienda su temi spinosi. Primo fra tutti il numero degli esuberi, visto che i 63 lavoratori individuati per il licenziamento erano lo scenario peggiore ipotizzato nell’accordo del 2014. Un altro argomento riguarda il fatto che il personale in eccesso è stato individuato nel reparto di produzione che conta poco più di 80 operai. «Vorremmo sapere con quali piani produttivi ha intenzione di andare avanti l’azienda», hanno spiegato i rappresentanti sindacali. La situazione, però, deve essere risolta in fretta. O quanto meno chiarita al più presto, perché mancano pochi giorni alla scadenza dell’ammortizzatore sociale. La speranza potrebbe essere alimentata dall’intervento delle istituzioni. Gli operai e i loro rappresentanti hanno incontrato la sindaca di Santa Maria a Monte, Ilaria Parrella ottenendo la promessa di un tavolo con i sindaci dell’Unione Valdera e il tentativo di coinvolgere la Regione. Ieri i sindaci di Bientina, Capannoli, Calcinaia, Pontedera e Santa Maria a Monte di sono riuniti al presidio (nella foto) per discutere della situazione. Oggi Parrella, il suo collega di Pontedera, Simone Millozzi, e i sindacati saranno a Firenze per individuare iniziative che scongiurino gli esuberi.
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