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Jalal, chiesti otto anni di reclusione per il marocchino che inneggiava all'Isis sul web
In Corte d'assise a Pisa si decide sulla sorte del giovane di 26 anni arrestato a luglio 2015 a Ponsacco
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PISA. Otto anni di reclusione: è la richiesta fatta dal pubblico ministero della Dda di Firenze Angelaela Pietrousti alla corte d'assise di Pisa che nella giornata di venerdì 23 settembre deve giudicare Jalal El Hanaoui, il marocchino accusato di inneggiare sui social per lo Stato Islamico. Jalal, 26 anni, residente a Ponsacco era stato arrestato nel luglio 2015 e ora si trova agli arresti domiciliari. La prima reazione dell'imputato: "E' dal primo giorno che vogliono farmi passare da terrorista mentre sono un ragazzo come tutti".
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