Il Tirreno

Pontedera

santa croce

Case popolari, più controlli per gli stranieri

SANTA CROCE. «Non è vero che la Lega sta facendo scuola. Sul problema delle graduatorie per le case popolari avevamo già espresso i nostri dubbi in consiglio comunale». A dirlo sono gli esponenti...

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE. «Non è vero che la Lega sta facendo scuola. Sul problema delle graduatorie per le case popolari avevamo già espresso i nostri dubbi in consiglio comunale». A dirlo sono gli esponenti della lista Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli che, martedì mattina, nel pieno del dibattito innescato dalla sindaca leghista di Cascina, hanno presentato una mozione per modificare il regolamento comunale per l’assegnazione di alloggi popolari.

La proposta, in pratica, è quella di non dichiarare ammissibili, da parte del Comune, le richieste di quei cittadini stranieri che non dimostrino, attraverso documenti prodotti dal proprio paese di origine, di non essere proprietari di immobili o altri redditi all’estero. «Lo scorso 29 luglio - ricorda il consigliere Marco Rusconi - seppur col voto contrario del nostro gruppo, è stato approvato dal consiglio di Santa Croce il regolamento comunale per l’individuazione delle modalità di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. All'articolo1, tra i requisiti necessari per l’ammissione al concorso, il regolamento prevede l’assenza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili ubicati nel territorio italiano o all’estero. Per dichiarare ciò, però, è sufficiente un’autocertificazione». Da qui la controproposta di Ricostruiamo. «Abbiamo protocollato una mozione - riprende Rusconi - da discutere in consiglio comunale ad ottobre, dove si chiede di non ritenere idonee le autocertificazioni, presentate da cittadini non italiani, consegnate senza un’attestazione rilasciata delle autorità consolari competenti». (g.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze