Sicurezza
Alta tensione al presidio davanti alla Sole
Polizia schierata per rimuovere il blocco Poi la trattativa per incontrare il prefetto
PONTEDERA. Polizia antisommossa da una parte. Operai e sindacalisti dall’altra. Alta tensione ieri davanti i cancelli della ditta Sole dove, da più di una settimana, è in corso un presidio permanente con blocco delle merci per la vertenza legata alla situazione di sette addetti alle pulizie assunti con contratto interinale.
Ieri si è svolta una riunione tra sindacalisti e Iscot, l’azienda che aveva l’appalto delle pulizie in Sole. Una riunione da cui i lavoratori speravano di ottenere garanzie sul loro futuro: ottenere l’assunzione a tempo indeterminato sotto forma della clausola sociale, prevista dal contratto nazionale del settore multiservizi. Invece, la trattativa si è rivelata un flop. Ed è stato deciso di bloccare i cancelli dell’azienda, che fa parte dell’indotto di Piaggio e di Fiat, per l’ingresso del turno serale. Un blocco che la polizia ha ritenuto illegale e che avrebbe smantellato se fosse stato messo in pratica. Una posizione a cui sindacalisti e lavoratori hanno risposto con la proclamazione di uno sciopero di otto ore all’interno della Sole.
Un confronto serrato, con un ragazzo del presidio che ha anche accusato un malore e che è stato accompagnato all’ospedale per accertamenti. Per fortuna, poi, gli animi si sono calmati e la tensione è scemata sulla trattativa per la rimozione del blocco delle merci in cambio di un incontro col prefetto di Pisa per illustrare la situazione vissuta all’interno della ditta Sole dai lavoratori addetti alle pulizie. Il compromesso raggiunto è stato di togliere il blocco alle merci nel giorno in cui i sindacalisti saranno ricevuti dal prefetto Attilio Visconti.
Davanti ai cancelli dell’azienda, oltre ai sette addetti alle pulizie che non stanno lavorando dalla scorsa settimana, anche rappresentanti sindacali della Fiom Cgil (di Piaggio e Ceva), dell’Usb, del Si-Cobas e dei Cobas. «Stiamo dando una mano a questi ragazzi - ha spiegato Giuseppe Corrado, delegato di Fiom della Ceva, azienda che ieri ha scioperato per un’ora - perché la loro situazione è ai limiti dell’assurdo. Hanno un contratto di otto ore settimanali e ne lavorano quaranta o sessanta, altrimenti vengono licenziati, visto che sono assunti con contratti interinali rinnovati ogni venti giorni. E, ci dicono, che all’interno di Sole ci sono altre situazioni simili. Il problema vero è che qui servirebbe l’intervento delle istituzioni e delle forze politiche. Comune e Partito democratico devono interessarsi a questa vicenda. Occorrono sopralluoghi e ispezioni per verificare come le persone sono assunte e le condizioni di lavoro. Tanto è tutto documentato dalle buste paga. Ma è inaccettabile che a Pontedera ci siano situazioni del genere».
Il blocco, quindi proseguirà. Così come il presidio, anche notturno. Intanto, però, sono state fatte segnalazioni all’Asl per le condizioni igienico sanitarie all’interno dell’azienda, «visto che da giorni, ormai, sembra che nessuno pulisca più neppure i bagni» , hanno spiegato i sindacalisti presenti al presidio.
Andreas Quirici
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