Il Tirreno

Pontedera

Sarà la notte della solidarietà

di Tommaso Silvi
La presentazione della festa del commercio
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La presentazione della festa del commercio

Festa del commercio a Pontedera: musica, negozi aperti e una maglietta per aiutare i terremotati

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PONTEDERA. La musica ci sarà, semplicemente non sono in programma concerti. La manifestazione inizierà il pomeriggio e terminerà a notte inoltrata. L'evento a Pontedera non è stato pubblicizzato come negli anni passati per risparmiare denaro da destinare alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma. La vicesindaca Angela Pirri e i rappresentanti delle associazioni di categoria fanno chiarezza sulla festa del commercio, in programma venerdì 23 settembre.

Nei giorni scorsi si sono rincorse una serie di indiscrezioni sull'iniziativa, che quest'anno avrà come scopo primario quello di raccogliere fondi per la ricostruzione delle zone finite nel mirino del terremoto. Molte le voci che si sono accavallate: da chi preannunciava una festa senza animazione, con soltanto i negozi aperti, alle strampalate rivelazioni circa la cifra che il Comune devolverà in beneficenza. Gli organizzatori ribadiscono: "Sarà una festa in tutto e per tutto, in nome del divertimento e della solidarietà".

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T-shirt solidale. La festa del commercio inizierà alle 16 e terminerà a mezzanotte. I negozi del centro saranno aperti anche in serata e, per l'occasione, metteranno in vendita una maglietta creata appositamente per fare beneficenza. Il logo riportato sulla t-shirt rappresenta l'Italia, con un grosso cuore nella parte centrale e uno slogan: Con il cuore al centro. Ne sono state distribuite circa 600 nelle varie attività e saranno vendute al costo di 6 euro ciascuna. 1 euro per ogni maglia verrà devoluto dai commercianti, mentre i restanti 5 euro verranno utilizzati per coprire le spese di produzione. Il ricavato della vendita delle t-shirt solidali verrà dato in beneficenza direttamente dai commercianti, che potranno scegliere tra il conto corrente della Protezione civile e quello della Croce rossa.

Donazione del Comune. Un altro aspetto che ha fatto storcere la bocca ai negozianti, nelle ultime settimane, è stato la poca diffusione dell'evento. Pubblicità ridotta al minimo, per un’iniziativa divenuta ormai una tradizione cittadina. "Abbiamo cercato di tenere a bada le spese - spiega Manila Doveri di Confesercenti Valdera - per far sì che dal budget messo a disposizione dal Comune avanzassero soldi per i terremotati". Obiettivo centrato da parte di Confesercenti e amministrazione comunale, come spiega Angela Pirri: "Destineremo alla ricostruzione dei paesi colpiti dal sisma circa 3mila euro, che saranno versati sul conto corrente aperto dell'Unione Valdera".

Cibo e attrazioni. Venerdì sera Pontedera farà beneficenza anche con il cibo. Sono molti, infatti, i ristoratori che hanno scelto di aggiungere un piatto al proprio menù, per dare una mano nella raccolta fondi: avvertiranno i clienti circa la possibilità di consumare un pasto il cui ricavato andrà ad aiutare i terremotati. Anche i commercianti, inoltre, non si sono voluti fermare alla vendita delle magliette. Nell'ultimo incontro per decidere le linee guida della festa, la maggior parte dei negozianti ha deciso di effettuare una donazione di 50 euro. "Ci sono molte esibizioni nel programma, non ci saranno concerti - conclude Elettra Zazzeri di Confcommercio - ma non mancheranno le attrazioni e il divertimento".

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