Il Tirreno

Pontedera

L’ex assessore prosciolto dalle accuse

di Sabrina Chiellini
L’ex assessore prosciolto dalle accuse

Tognarelli, rimessa la querela dalla donna che lo accusava. I due hanno trovato un accordo e ieri il processo si è chiuso

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PONTEDERA. Sancita la tregua, o la pace a seconda dei punti di vista, tra l’ex assessore comunale di Pontedera, Stefano Tognarelli, e la sua ex convivente, una insegnante di Santa Maria a Monte, che dopo la fine della relazione lo aveva denunciato per atti persecutori e per alcuni danneggiamenti che aveva subito alla sua auto e a quella del figlio.

Ieri si è svolta una delle innumerevoli udienze di un processo che si stava trascinando stancamente. Il video, per esempio, che immortala, stando all’accusa, l’ex assessore mentre danneggiata l’auto della sua ex per un ragione o per un’altra non è mai stato visionato in aula. Non c’erano gli strumenti adeguati e la Procura non si era attrezzata per questa necessità. I tabulati telefonici con cui avrebbero dovuto essere provate le molestie telefoniche? Non sono mai stati acquisiti nella fase delle indagini e neppure successivamente.

E così dopo la pausa di riflessione estiva le parti, l’imputato e la parte offesa, assistite rispettivamente dagli avvocati Stefano Del Corso, e Alberto Marchesi, hanno trovato un accordo che ha soddisfatto entrambi. E’ stato un vero colpo di scena quello che ieri ha fatto il suo ingresso in una vicenda giudiziaria che ha diviso l’opinione pubblica e che ha messo politicamente in seria difficoltà l’ex assessore comunale il quale, peraltro, si è sempre detto certo che alla fine avrebbe dimostrato la propria estraneità ai fatti.

Ieri la giudice del tribunale di Pisa, Raffaella Poggi, alla fine di un’udienza dalla durata di un lampo e in cui si è fatta notare l’assenza dei protagonisti di questa storia, ha letto una sentenza di proscioglimento di Tognarelli per estinzione del reato per intervenuta remissione di querela per lo stalking ed essendo stata esclusa l’aggravante rispetto al reato di danneggiamento il fatto non è previsto dalla legge come reato. Sono a carico del querelato le spese processuali. Per le spese legali invece ognuno pagherà il proprio avvocato. «Si tratta di una sentenza giuridicamente ineccepibile e saggia, che prendendo anche atto della volontà delle parti e scrivendo la parola fine al contenzioso processuale, riporta la vicenda nel solo ambito che le compete: quello privato», è stato il commento degli avvocati Alberto Marchesi e Stefano Del Corso. «Sono un signore e non intendo commentare in alcun modo questa vicenda. Per ogni valutazione rivolgetevi al mio avvocato del quale avete il numero di telefono»: sono queste le parole dell’ex assessore Tognarelli, al quale, dopo la fine dell’udienza abbiamo chiesto, dopo averlo raggiunto per telefono, se voleva dire la sua sull’accordo raggiunto con l’insegnante che lo ha trascinato in tribunale. Anche la parte offesa ha chiesto di non commentare quello che è successo negli ultimi mesi, in riferimento in modo particolare al lavoro che i legali hanno portato avanti per arrivare a un patto di non belligeranza tra i due ex.

«Il video dei danneggiamenti non si vedeva mai in tribunale – ha detto – non me la sono sentita di andare avanti. Volevo che smettesse di infastidirmi e questo ho ottenuto». Nessun riferimento ad eventuali accordi economici, come risarcimento dei danni alla parte offesa, che pare non sia incluso nell’accordo che ha portato alla remissione di querela. Dall’ultima udienza però la donna deve avere avuto valutato in maniera diversa la vicenda, comunque c’è stato un ripensamento da parte sua. Si chiude una pagina di cronaca che ha suscitato grande clamore in Valdera. I due sono amici o nemici? Non si sa. Ognuno va per la sua strada. Questi i patti.

Il caso era esploso nell’estate del 2013 quando a Tognarelli, 55 anni, era stata notificata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla sua ex, cioè all’insegnante sua coetanea, che era andata alla polizia e lo aveva denunciato. La donna, sostenuta dalle amiche, si era dimostrata piuttosto agguerrita. Tanto che aveva installato una telecamera sul terrazzo di casa per scoprire chi le danneggiava l’auto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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