Il Tirreno

Pontedera

È l’ora del re tartufo due mesi di eventi dedicati ai buongustai

San Miniato celebra il suo “bianco” a partire dalle frazioni Il clou con la mostra mercato, ecco le prime novità

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SAN MINIATO. Sarà un "menu" pieno di portate quello del tartufo bianco di San Miniato. Un menu lungo più di due mesi, con un ricco "antipasto" di appuntamenti, tutti a base di tartufo, che dal prossimo weekend accompagneranno i palati di visitatori e buongustai alla scoperta del pregiato bianco e del territorio che lo accoglie. È pronta a decollare la stagione tartufigena per eccellenza, con un calendario di sagre ed eventi che, partendo da La Serra questo sabato, approderà di frazione in frazione fino alla Mostra mercato nazionale nel centro di San Miniato. Un programma presentato ufficialmente lunedì sera, nella cornice dei loggiati di San Domenico, alla presenza del presidente del consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, intervenuto assieme ai consiglieri Andrea Pieroni e Antonio Mazzeo. A fare gli onori di casa il sindaco Vittorio Gabbanini e l'assessore Giacomo Gozzini, insieme al presidente di San Miniato Promozione Delio Fiordispina.

L’antipasto nella frazioni. Prima tappa ufficiale della stagione sarà quella de La Serra, con la nona Sagra del tartufo e del fungo porcino in programma sabato e domenica, arricchita quest'anno da cooking show, visite guidate e gare di escavazione. Sabato 1 e domenica 2 ottobre, invece, sarà la volta della Fiera mercato del tartufo di Corazzano, che per festeggiare il traguardo dei trent'anni pianterà 30 lecci nell'area a verde nei pressi del circolo, a ricordo dell'antico nome del paese ("Il Leccio"). Edizione numero 38, addirittura, per la Festa del tartufo e del fungo di Balconevisi (nel weekend del 15 e 16 ottobre), quando sarà riproposta anche la "Mangialonga del tartufo", per gustare il pregiato bianco direttamente nei boschi dove viene trovato. Il 22 e 23 ottobre, poi, appuntamento a Ponte a Egola con la terza Sagra del Tartufo ideata dall'associazione La Ruga, seguita il 5 e il 6 novembre dal nono Tartufo al Pinocchio in programma alla Casa Culturale di San Miniato Basso.

La Mostra mercato. Il secondo sabato di novembre, infine, il via ufficiale alla Mostra mercato di San Miniato. Ancora una volta quattro weekend in programma (12-13, 19-20, 26-27, 3 e 4 dicembre) ciascuno dei quali dedicato ad un tema particolare. Si comincia con Pinocchio, il celebre burattino che ha avuto i "natali" proprio a San Miniato Basso. La seconda settimana si passa al Dramma Popolare per i suoi 70 anni di storia. Il terzo fine settimana, invece, sono di scena i sanguinacci di San Miniato con un apposito spazio ai loggiati di San Domenico. Nel quarto weekend, infine, il tartufo incontra il Natale con rappresentazioni e degustazioni di prodotti natalizi, ma anche con la solidarietà legata alle celebrazioni per i 300 anni della Misericordia di San Miniato. In piazza del Seminario tornerà l'Officina del tartufo, con presentazioni di libri la domenica mattina e cooking show il sabato e nel pomeriggio della domenica.

La città del tartufo. «San Miniato - ha detto l'assessore Gozzini - è il Comune con il maggior numero di eventi legati al tartufo e l'unico con un'iniziativa per ogni tipo di tartufo stagionale». Un primato da celebrare, secondo Giani, anche con l'installazione di appositi cartelli: «Sento che sarebbe importante - ha proposto - riconoscere a San Miniato il titolo di "Città storica del tartufo"».

Giacomo Pelfer

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