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Capuzzi sulle politiche per la casa

«Alla fine a restare bruciata sarà solo lei...»

«Alla fine a restare bruciata sarà solo lei...»

CASCINA. Che la presidente della società della salute pisana oltre che assessora comunale di Pisa, Sandra Capuzzi, non sia sulla stessa lunghezza di Cascina e dell’assessore al sociale Edoardo...

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CASCINA. Che la presidente della società della salute pisana oltre che assessora comunale di Pisa, Sandra Capuzzi, non sia sulla stessa lunghezza di Cascina e dell’assessore al sociale Edoardo Ziello oltre che della sindaca, Susanna Ceccardi, ormai è un punto di partenza. E poi l’intervento di Ziello sulle “nuove” politiche per l’assegnazione dei contributi sugli affitti hanno suscitato un mare di reazioni soprattutto per l’affermazione che Cascina prima pensa agli italiani. Sandra Capuzzi, come aveva fatto per il centro diurno di Zambra, fa muro contro muro. «La politica strumentale non porta mai a nulla di buono a chi la fa. Le case agli italiani come se essere italiani possa essere un requisito di privilegio per accedere a dei contributi e non lo sia invece il bisogno», così comincia un lungo post dell’assessora. «Il riferimento è al bando sui contributi affitto di cui la sindaca leghista rivendica la partenità...ma in realtà il bando è di aprile(quindi giunta Antonelli ) e le domande sono arrivate il 1 giugno (quindi ancora Antonelli). La legge è nazionale e l'applicavano prima, anche a Cascina, e molti comuni limitrofi. La graduatoria sarebbe stata la stessa se ad essere sindaco fosse stato l'Antonelli». In questi giorni è emerso che quasi tutti i Comuni chiedono l’autocertificazione per quanto riguarda i documenti che attestano le proprietà all’estero. « Se pensa di alzare il livello dello scontro a rimanere bruciata sarà lei (il riferimento è alla sindaca e non all’assessore alle politiche sociali...). Sono stati infatti esclusi più italiani che stranieri basta fare un confronto tra graduatoria preliminare -definitiva e motivazione esclusione. «Il limite temporale dei due anni di residenza lo hanno molti comuni in Toscana. La stessa legge Saccardi ha determinato 5 anni di residenza nel territorio regionale come limite per accedere all’Erp».

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