Sicurezza
Officine Ristori: un tavolo coi sindaci per gli esuberi
Sono 63 i dipendenti a rischio licenziamento nell’azienda metalmeccanica Incontro in municipio a S. Maria a Monte. Parrella: «Serve un coordinamento»
SANTA MARIA A MONTE. La situazione delle Officine Ristori è arriva ieri mattina nelle stanze del Comune di Santa Maria a Monte. Una richiesta di aiuto quella portata da sindacati e lavoratori al sindaco Ilaria Parrella, con l'obiettivo di aprire un tavolo di confronto sulla situazione dell'azienda di Montecalvoli.
Una situazione che arriva adesso a una sorta di resa dei conti, alla scadenza dei due anni di ammortizzatori sociali ottenuti grazie all’accordo del 2014. Accordo in base al quale, allo scadere dei due anni (il prossimo 5 ottobre) l'azienda avrebbe potuto "alleggerire" la propria forza lavoro fino a un massimo di 63 unità. Il tutto con l'obiettivo, però, di guadagnare tempo sperando in un allentamento della crisi ma soprattutto in un piano di rilancio della Ristori che permettesse di limitare i licenziamenti. Pochi giorni fa, invece, quando i sindacati si sono presentati negli uffici della Ristori, l'azienda ha comunicato l'intenzione di sfruttare tutti e 63 gli esuberi previsti. «È chiaro che in questo caso c'è un accordo e gli accordi si rispettano - dice il segretario Fiom Cgil Marco Comparini - Come è chiaro, ormai, che alla Ristori ci saranno dei licenziamenti. Allo stesso tempo, però, pensiamo sia giusto sapere da dove arrivano questi numeri alla luce del fatturato e della quantità di lavoro. Per questo abbiamo chiesto alla Ristori dei documenti che arriveranno nei prossimi giorni, mentre nel frattempo abbiamo incontrato i lavoratori in assemblea. In quell’occasione abbiamo deciso di avviare un percorso con le istituzioni per testimoniare la gravità di questa situazione». Da qui la decisione, come primo passo, di incontrare il sindaco Parrella, in vista di ulteriori iniziative unitarie previste per i prossimi giorni.
«Vogliamo costruire un percorso per fermare l’emorragia che sta coinvolgendo tutto l'indotto della meccanica in Valdera - sottolinea il segretario Uilm Benedetto Benedetti - I sindaci e la Regione devono sapere che occorre fare squadra, perché oltre alla Ristori ci sono tanti altri casi». «Due anni fa il governatore Rossi aveva promesso di parlare con Piaggio - aggiunge Samuele Nacci (Uilm) - invece oggi ci troviamo di fronte a un ulteriore delocalizzazione». Una situazione che preoccupa: «Perché Ristori è solo la punta di un iceberg», afferma Stefano Benvenuti (Fiom), che si interroga anche sul futuro dell'azienda di Montecalvoli: «Se una ditta licenzia 63 dipendenti su 110 ci chiediamo cosa farà dal giorno dopo». Il sindaco Ilaria Parrella, quindi, ha annunciato l'intenzione di creare un tavolo d'area con i sindaci della Valdera: «Perché due anni fa, proprio insieme a Pontedera e all'assessore regionale Simoncini fu possibile raggiungere un ottimo accordo». Giacomo Pelfer
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