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Pontedera

La prima coppia che sfida la sindaca

La prima coppia che sfida la sindaca

Hanno chiesto la sala consiliare di Cascina per il 21 gennaio. Il racconto della loro storia

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PONTEDERA. Sono pronte a sfidare la sindaca leghista, Susanna Ceccardi, pronta a invocare l’obiezione di coscienza per non celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso. È infatti fissata per il 21 gennaio 2017 la prima unione civile del comune di Cascina. La sala del consiglio è già stata prenotata da una coppia che, dopo un lungo periodo di convivenza, ha deciso di ufficializzare la propria unione anche di fronte allo Stato italiano.

L’annuncio le due donne lo hanno dato durante la giornata dedicata ai diritti civili che si è svolta sabato a Cascina. Due donne mature, entrambe vicine ai 50 anni, che vivono insieme dal 2002. «Ci siamo conosciute 14 anni fa e da allora non ci siamo più lasciate. L'approvazione della legge ci dà la possibilità di realizzare un sogno e per questo siamo già andate all'ufficio anagrafe del Comune, per affrontare la parte burocratica». Il dibattito nato dopo l'approvazione della legge le ha portate anche sul palco della manifestazione di sabato scorso con la senatrice Monica Cirinnà, prima firmataria della legge sulle unioni civili. Una ribalta pubblica che si scontra con la grande riservatezza di entrambe, che preferiscono non far pubblicare il loro nome sui quotidiani (foto e storia sono già appare su Facebook), ma che testimonia la loro determinazione. «Abbiamo seguito l'iter della legge passo dopo passo - raccontano - Ci tenevamo a poter essere una coppia vera, con diritti e doveri. Nel 2011 ci presentammo in municipio per richiedere l'attivazione del registro delle unioni civili. Questo primo registro, non ancora ufficiale, venne attivato dal Comune di Cascina e da alcuni anni siamo iscritte con altre quattro coppie. Non avrei però mai pensato che si potesse arrivare anche al passo successivo».

«Abbiamo preparato i primi fogli e fissato la sala del consiglio ma non prevediamo una grande cerimonia. Siamo contente di poter arrivare a questa registrazione ufficiale e la festeggeremo con chi c'è più vicino. Peraltro non saremo le sole a Cascina: molto probabilmente entro poco tempo anche altre coppie faranno richiesta». Da qui a gennaio si giocherà però anche una partita diversa. La sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi, ha affermato a più riprese di non voler attuare la legge e dichiarato anche che non delegherà alcun assessore o consigliere comunale a celebrare le unioni civili. La prima cittadina cascinese ha richiamato il proprio diritto all'obiezione di coscienza, diritto che i sostenitori dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, sostengono chenon sia previsto dalla legge. Essendoci però una richiesta legittima di due cittadine cascinesi il percorso sembra obbligato e con due possibili esiti. La sindaca potrebbe fare un passo indietro rispetto alle sue affermazioni e la procedura di registrazione svolgersi senza problemi. Se però Susanna Ceccardi non recederà, è possibile la nomina di un commissario ad acta per la celebrazione di questa e delle successive unioni civili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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