Il dolore
Ferisce un carabiniere I passanti lo bloccano
Un giovane sorpreso a vendere droga in zona stazione tenta di evitare l’arresto Sequestrati 60 grammi di eroina e denaro considerato provento di spaccio
PONTEDERA. Ha cercato di fuggire quando ha capito che i carabinieri lo stavano per arrestare e nella fuga ha ferito un militare.
Ma alla fine del movimentato controllo lo spacciatore è stato arrestato.
Il fatto è successo sabato pomeriggio quando era stato organizzato dall’Arma un mirato servizio antidroga per contrastare lo spaccio di droga in alcune piazze del capoluogo della Valdera.
L'attività è stata svolta nelle zone di Piazza Kennedy, Piazza Vittime dei lager, Piazza Unità d'Italia e parcheggi posti lungo via Rinaldo Piaggio, zone abbastanza note per questo problema, cioè per la presenza di spacciatori.
È finito in manette un giovane nepalese di 30 anni, ormai in Italia da dieci, e che finora ha collezionato tre arresti per spaccio di stupefacenti.
Il giovane, stando a quanto è stato spiegato, era in compagnia di tre acquirenti quando è stato bloccato dai carabinieri. Per evitare l'arresto, dopo avere consegnato un piccolo marsupio, si è dato alla fuga ma è stato fermato.
Secondo le notizie fornite dagli inquirenti, nella colluttazione lo straniero ha causato a un giovane carabiniere lesioni guaribili in sette giorni con l'applicazione di quattro punti di sutura all'arcata sopraccigliare.
Il nepalese, Suraj Thapa Kafle, è stato poi bloccato anche grazie all'intervento di alcuni passanti che attivamente si sono adoperati per bloccarlo fino all'arrivo di altri militari di rinforzo.
Lo straniero, che è senza fissa dimora nello Stato e non in regola con le norme sulla permanenza in Italia, è stato trovato in possesso di 60 grammi di eroina nonché contanti, che i carabinieri ritengono provento dell'illecita attività.
Nel quartiere della stazione vengono organizzati costanti servizi per contrastare il fenomeno dello spaccio che è gestito in prevalenza da extracomunitari che risiedono a Pontedera, ma non solo. Vengono effettuati servizi anche con l’impiego di militari dell’esercito che sono stati inviati a Pisa nell’ambito del progetto “Strade sicure”.
Tuttavia il problema è piuttosto radicato e crea difficoltà anche alle famiglie che abitano nei palazzi vicino alla vecchia Coop. Spesso gli scambi della droga avvengono sotto gli occhi dei residenti.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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