Il dolore
Il Parco Valdera pensa a diventare un polo per le auto d’epoca
CAPANNOLI. Il titolare dell'idea, l'architetto perignanese Paolo Ceccanti, parla del "Parco Valdera auto d'epoca" con la prudente euforia di chi vede il proprio sogno a un passo dalla realtà. «Lo...
CAPANNOLI. Il titolare dell'idea, l'architetto perignanese Paolo Ceccanti, parla del "Parco Valdera auto d'epoca" con la prudente euforia di chi vede il proprio sogno a un passo dalla realtà. «Lo considero come una nuova, importante possibilità per il territorio. In due parole: passione e trasversalità. Passione per la locomozione a quattro e due ruote, che riguarda tutti, non solo gli addetti ai lavori, giacché l'evoluzione del motorismo storico attraversa le generazioni, intrecciandosi con la cultura, il costume, il sentire collettivo del Paese. E trasversalità: il Parco - il primo in Italia con tali caratteristiche - si concretizzerebbe come vivace crocevia di professionalità e attività commerciali, di mestieri e realtà imprenditoriali, pubbliche e private, già attive sul territorio». 13 ettari nel verde tra Capannoli e Selvatelle, un investimento previsto di 10/12 milioni di euro. Al suo interno, aree espositive, officine, uffici, foresteria (15 posti letto), punti ristoro, parcheggi, piazzali per mostre-mercato e raduni, spazi per il tempo libero. C'è l'appoggio del Comune di Capannoli e della Camera di commercio di Pisa. E anche la Regione mostra interesse.
Oggi all'aviosuperficie Valdera, sede dell'Aero club di Pisa, a partire dalle 10, all'interno di un programma di mostre e sfilate (con premi) di auto, moto, trattori d'epoca (ma il Parco includerà anche le bici e i motorini) realizzato in collaborazione con la Scuderia Kinzica di Pisa, la presentazione del progetto cui Ceccanti lavora da due anni assieme a due amici-colleghi capannolesi: l'architetto Alfredo Signorini e il geometra Silvano Bagagli.
Entusiasta il primo cittadino Arianna Cecchini. «Nei giorni scorsi - spiega la sindaca - il Comune si è messo in moto per l'adeguamento degli strumenti urbanistici per la realizzazione del Parco tematico. Il progetto è stato sposato da quest'amministrazione e condiviso da tutte le forze politiche. Per Capannoli rappresenta innanzitutto il recupero di un'area degradata, dove insiste un capannone oggetto di un fallimento. Per il nostro comune e per la Valdera è anche un’occasione di sviluppo territoriale sia dal punto turistico che culturale, oltre ad avere una ricaduta non trascurabile in termini economici e occupazionali. Credo si possa dire che la nostra amministrazione, nel cogliere quest'opportunità di valorizzazione, sia stata lungimirante».
«Coi tecnici del Comune siamo stati ricevuti in Regione - racconta Ceccanti - esposto potenzialità, illustrato cifre (pianificate con l'aiuto dello Studio commerciale Rifiuti), mostrato i rendering realizzati dallo Studio grafica designer Marco Bani-Emanuele Bani di Ponsacco. Ci sono diversi investitori pronti a farsi avanti, li riuniremo a breve. L'interesse è tanto e, anche questo, trasversale: dagli albergatori e ristoratori alle aziende di trasporti, a vari Registri storici d'Italia. Uno dei più importanti, il "Rivs", Registro italiano veicoli storici di Padova, città che ospita il più importante evento sul motorismo storico del Paese, ci ha contattato. Il suo presidente, Rossano Nicoletto, sarà con noi oggi. È pronto a portare investitori dal Nord. Siamo in tanti, a crederci».
Andrea Lanini
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