Attenzione
Esposto alla Corte dei conti per le torri del Conad
Montopoli: Per i 5 Stelle l’ammanco è di 100mila euro di oneri di urbanizzazione «L’errore del Comune è stato considerarle semplicemente come volume tecnico»
MONTOPOLI VALDARNO. All'appello, secondo i consiglieri Cinque Stelle di Montopoli, mancherebbe una bella fetta di oneri di urbanizzazione. Una cifra stimata in almeno 100mila euro. Soldi che sarebbero dovuti entrare nelle casse comunali, a detta dei pentastellati, con i lavori di ampliamento attualmente in corso al magazzino Conad di Fontanelle. La scelta, invece, di considerare le nuova struttura come un semplice “volume tecnico” avrebbe privato le finanze comunali (e quindi i cittadini) di una somma importante. È così che i consiglieri Luca Potì ed Erica Raffaelli hanno deciso di rivolgersi alla Corte dei conti, presentando ieri mattina un esposto per presunto danno erariale.
La vicenda, ormai nota, è relativa al progetto di ampliamento del grande magazzino Conad nella zona industriale di Fontanelle, dove da alcuni mesi, a fianco dell'attuale stabilimento, sta sorgendo una nuova struttura di stoccaggio interamente automatizzata. Un edificio da 50mila metri cubi, composto da due blocchi con un'altezza massima di 27: le cosiddette “torri”, secondo il soprannome dato subito dai cittadini. La struttura, però, è stata considerata dagli uffici comunali non come un edificio a sé stante e autonomo, ma come volume tecnico a servizio del magazzino già esistente, alla stregua per intendersi di un vano ascensore o di una caldaia esterna, e come tale esente dal pagamento degli oneri di urbanizzazione.
Un'interpretazione troppo estensiva del concetto di volume tecnico secondo i Cinque Stelle. «Dopo mesi di studio, approfondimenti, richieste di documentazione e integrazioni - dicono i consiglieri Potì e Raffaelli - abbiamo deciso di rivolgerci alla Corte dei conti, perché a nostro avviso sussiste la possibilità di un danno economico per la comunità. Il permesso a costruire, infatti, rilasciato dal Comune alla società Sorgente Sgr su progetto depositato dall'ingegner Bottai, tra l’altro marito dell'assessore Cristina Scali, prevede la realizzazione di una struttura identificata come volume tecnico, riducendo sostanzialmente gli oneri di urbanizzazione. Soldi che tutti i comuni cittadini pagano quando costruiscono e ampliano abitazioni o capannoni. La torre in costruzione, in realtà, è un magazzino automatizzato che in nessun modo, a nostro avviso, può essere ritenuto volume tecnico. Sarà la Corte dei Conti, a questi punti, ad approfondire il caso e pronunciarsi».
Giacomo Pelfer
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
