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Pontedera

la protesta

Il tanfo che esce dal canale scatena la rabbia

Andreas Quirici
Il tanfo che esce dal canale scatena la rabbia

Pontedera: commercianti e residenti di via Veneto preparano un esposto contro il degrado vicino all’argine dell’Era

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PONTEDERA. «È normale tutto questo?». Il commerciante di via Veneto spalanca gli occhi e lascia cadere la domanda a cui segue l’inevitabile silenzio. Non ci sono parole, infatti, per descrivere il degrado in cui versa uno degli angoli più nascosti di Pontedera, esattamente tra il quartiere di Fuori del Ponte e il centro. Il caso è quello di un canale proveniente dalla zona della Maltagliata, interrato fino a via Veneto e che poi diventa a cielo aperto fino all’immissione nel fiume Era. Una situazione su cui è in corso una raccolta di firme e che sfocerà nell’invio di un esposto alla Procura, al Nucleo operativo ecologico (Noe) dei carabinieri, all’Arpat e all’Asl.

I problemi sono molti. Il forte odore, fatalmente sgradevole. I ratti che sbucano di frequente dalla vegetazione, cresciuta tra l’altro senza controllo. Il facile e molto pericolo accesso al camminamento che costeggia il piccolo canale, chiuso da cateratte difficili da utilizzare, visto che il sistema con cui dovrebbero funzionare, in caso di bisogno, è pieno di ruggine e semi-distrutto.

Da tempo alcuni commercianti della zona segnalano questo problema all’amministrazione comunale. Privatamente e durante le riunioni della consulta di quartiere. Ma le segnalazioni non hanno mai raccolto nulla. «È così da anni e nessuno interviene - dice qualche negoziante - Ma ora vogliamo trovare una soluzione. E crediamo che l’unica strada percorribile sia quella di passare alle vie di fatto. L’esposto può essere un inizio. Ma è certo che così non si può andare avanti».

Tra una derattizzazione fatta da privati cittadini nel terreno dell’argine del fiume Era, tra l’eliminazione delle piante che dal canale arrivano fino alle case, danneggiandole, i cittadini sembrano davvero esasperati e danno l’idea di voler andare fino in fondo a questa vicenda. Anche perché, si verificano spesso allagamenti nelle attività presenti lungo la strada quando piove.

Nei prossimi giorni sapremo quante persone appoggiano la protesta dal numero di firme raccolte in vista dell’esposto. A osservare dall’alto il canale, senza farsi impressionare troppo dai metri che ci separano dall’acqua scura e puzzolente, sembra di essere ovunque tranne che a ridosso di un centro storico di una città importante come Pontedera. Senza contare che siamo a pochissima distanza dall’argine del fiume Era, in un tratto che è stato oggetto di lavori poco tempo fa, con la costruzione del ponticello che passa proprio sopra al canale incriminato.

Vedremo quale sarà (e se arriverà) la risposta dell’amministrazione comunale pontederese a questa protesta che, dopo anni e anni, sembra stia prendendo la strada giusta per trovare una soluzione. Una soluzione attesa da tantissimo tempo dagli abitanti della zona. E che ora sembrano non poterne davvero più.

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