Italia
Il Comune: «Allacciatevi alle fognature»
Chi scarica a cielo aperto ha tempo fino a dicembre per mettersi in regola, poi multe fino a 6mila euro
MONTOPOLI. Fino alla fine dell'anno basterà contattare Acque Spa per chiedere di essere allacciati alla rete fognaria. Poco più di tre mesi per mettersi in regola "pacificamente", pagando l'allaccio ma evitando le sanzioni.
È la linea adottata dal Comune di Montopoli per provare a mettere ordine nella "giungla" degli scarichi abusivi. Un problema che riemerge, di tanto in tanto, anche nelle frazioni del territorio montopolese, dove ancora si registrano scarichi a cielo aperto in fosse o terreni a ridosso delle abitazioni. Situazioni di non conformità ereditate talvolta dal passato, ma in molti casi dovute anche a nuove lottizzazioni evidentemente non troppo ortodosse. L'ultimo caso si era verificato ad esempio in via Crimea a San Romano, dove a pochi metri dalle abitazioni un tubo in cemento scaricava i reflui in una fossa a bordo strada.
«In molti casi - dice l'assessore all'ambiente Alessandro Varallo - si tratta di situazioni di cui gli stessi proprietari sono all'oscuro. Così, prima di procedere con richiami e sanzioni, abbiamo deciso di offrire una finestra temporale per mettersi in regola. In pratica chiediamo ai cittadini di verificare se i propri scarichi sono allacciati alla fognatura nera, e in caso contrario di chiedere l'allaccio al gestore Acque Spa, pagando in pratica soltanto i lavori ma non le sanzioni. Dal prossimo anno, invece, daremo avvio ai controlli sul territorio».
Una sorta di amnistia temporanea, quindi, decisa attraverso una delibera dello scorso luglio, e seguita da una determina affissa da pochi giorni anche all’interno di bar e locali pubblici, con l'obiettivo di darne la massima diffusione tra i cittadini.
«Il mancato allaccio degli scarichi delle utenze private alla rete di fognatura nera - si legge - o il loro scarico nel suolo o in altri corpi recettori diversi dalla fognatura, senza trattamenti, comporta gravi ripercussioni di carattere igienico sanitarie, di inquinamento del suolo e del sottosuolo, che può determinare rischi di contaminazione della falda acquifera». La determina, quindi, chiede a tutti i proprietari di immobili ad uso abitativo, commerciale o produttivo situati in zone servite dalla fognatura ma non allacciati, di richiedere al gestore Acque Spa l'apposito allaccio alla rete. In caso contrario, dal gennaio 2017 «il Comune procederà con gli accertamenti specifici e l'emissione di ordinanze nominative».
Ordinanze che daranno un termine di 60 per mettersi in regola, dopo i quali scatteranno sanzioni da 500 a 6mila euro. (g.p.)
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