Il Tirreno

Pontedera

Nell’aria di Gello non ci sono sostanze tossiche

Nell’aria di Gello non ci sono sostanze tossiche

Lo stabiliscono l’Usl e i rilevamenti del Comune Ecofor e Geofor al lavoro contro i cattivi odori

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Nessuna sostanza tossica nell’aria di Gello e dintorni. Lo stabilisce una relazione del dipartimento di prevenzione dell’Usl chiamato in causa dal Comune di Pontedera alcune settimane fa. Una prima buona notizia che, però, non chiude la questione delle maleodoranze su cui i cittadini della frazione hanno raccolto oltre mille firme per dare sostegno a un esposto che intendono inviare a breve alle forze dell’ordine, ai Comuni e all’Arpat. Un tema caldo che ha portato il sindaco, Simone Millozzi, a convocare una conferenza stampa per presentare i dati rilevati da un’azienda privata tra luglio e agosto e per anticipare la richiesta che sarà fatta dal Comune alle aziende del polo ambientale: continuare con le rilevazioni a cadenza mensile a spese proprio delle ditte che operano a Gello.

Chiusura anticipata e costi. Millozzi ha chiesto un incontro alle imprese, ma ha spiegato anche gli accorgimenti indicati dall’Usl e le decisioni prese da Geofor contro i cattivi odori dell’impianto per il trattamento dell’organico. «Ho ricevuto la comunicazione del presidente Paolo Marconcini in cui mi annuncia la chiusura anticipata dell’impianto che sarebbe, comunque, stato sostituito da quello nuovo, i cui lavori cominceranno a gennaio». L’eliminazione di quello vecchio era stata stabilita per il mese di maggio, ma diventerà operativa dal prossimo dicembre. Il previsto trasporto dei rifiuti organici in impianti adeguati sarà, quindi, anticipato di cinque mesi. Ma non è chiaro su chi ricadranno i costi di questo nuovo scenario, creato dalla polemica sulle maleodoranze. «Non abbiamo ancora affrontato la questione», ha ammesso il sindaco, senza eliminare il timore che siano i cittadini a pagare per un problema che li ha danneggiati per anni.

Cattivi odori certificati. Già, perché le maleodoranze ci sono e sono certificate. L’Usl parla di sostanze in grado di stimolare la soglia olfattiva. Il laboratorio Ecol studio ha usato una stazione mobile di rilevamento per analizzare l’aria in via delle Calende e in via Campania per due mesi, sancendo che gli inquinanti emessi dal polo ambientale sono nei limiti di norma. Ma ha anche rilevato l’alterazione delle “unità odometriche” specie a luglio. E che ci siano molte cose da fare per limitare le maleodoranze lo spiega la relazione dell’Usl.

Rimedi. A Ecofor Service, che gestisce rifiuti speciali non pericolosi, compresi fanghi industriali, è stato chiesto di evitare di trascinarli a terra con un compattatore, ma di usare escavatori per sollevarli durante il trasferimento da una zona a un’altra. A Geofor, invece, è stata segnalata la necessità di chiudere la saracinesca del capannone dove vengono sistemati i rifiuti indifferenziati prima di essere trasferiti alla discarica di Legoli per il successivo trattamento. Ma a questo riguardo il sindaco ha spiegato che Geofor dovrà intervenire su questa struttura per renderla ermetica, installando anche aspiratori con un costo previsto di un milione.

Occupazione da salvaguardare. Le indicazioni di Usl e di Arpat, che si era espressa qualche giorno fa, probabilmente saranno raccolte in un provvedimento del Comune. Anche se la materia ambientale è definita dalla Regione. La questione delle maleodoranze, però, dovrebbe arrivare alla conclusione, secondo Geofor e Comune, col nuovo impianto per l’organico che costerà 18 milioni. Un progetto che servirà al al gestore unico per chiudere il ciclo dei rifiuti. Nelle intenzioni c’è l’aumento della qualità di un’area che dà lavoro a 700 persone, sommando i dipendenti del polo ambientale. «Un patrimonio da salvaguardare - ha aggiunto il sindaco - e che include anche quelli di Ecofor Service, la cui discarica chiuderà nel 2023 al massimo. Un aspetto, questo, su cui l’azienda dovrà riflettere e che la dovrà portare a stabilire nuove strategie decidendo cosa fare in futuro.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa