Il fascino dell’alta moda va in passerella per beneficenza
LARI. Haute couture e altruismo, eleganza e impegno civile, in nome della bellezza che diventa solidarietà. Sabato scorso, a Lari, in piazza Matteotti, complice un cielo terso, stellato, l'incanto di...
LARI. Haute couture e altruismo, eleganza e impegno civile, in nome della bellezza che diventa solidarietà. Sabato scorso, a Lari, in piazza Matteotti, complice un cielo terso, stellato, l'incanto di questo tipico borgo toscano s'è ammantato di una speciale lucentezza glamour per raccogliere fondi da devolvere alle zone del Centro Italia colpite dal sisma. Grazie a una sfilata di alta moda, che per giorni ha mobilitato l'intero paese. A iniziare proprio dalle sue fanciulle, ragazze di diverse età che, in molti casi per la prima volta, si sono messe in gioco, da modelle per una notte, sulla passerella.
«Cultura, bellezza. Valori universali e trasversali, a cui bisogna ispirarsi anche quando c'è da rimboccarsi le maniche e darsi da fare per ricostruire ciò che un terremoto ha spazzato via». Lo spiega Pierangela Gemignani, larigiana, vicepresidente e amministratore delegato di "Villa Mazzucchelli", che ha realizzato l'appuntamento in collaborazione con "Miriam Abbigliamento" e col patrocinio del Comune di Casciana Terme-Lari.
Gioiello palladiano a 13 chilometri da Brescia, "Villa Mazzucchelli" è sede di un importante "Museo della Moda e del Costume", le cui collezioni sintetizzano l'evoluzione estetica dell'estro creativo applicato all'arte della sartoria.
«Dallo stile che gli abiti di "Villa Mazzucchelli" raccontano e tramandano - dice Gemignani - nasceva lo spunto della sfilata di sabato. Che non a caso abbiamo chiamato "Confronti". Epoche diverse specchiantesi l'una nell'altra, alla ricerca di fil rouge, di affinità. Perché le mode cambiano, ma si ispirano a ideali eterni.
Due distinti momenti: prima la moda di oggi, grazie ai magnifici abiti di "Miriam"; poi la moda di ieri, raccontata dalle collezioni di "Villa Mazzucchelli". Ed è stato un successo, piazza Matteotti elettrizzata, emozionata.
Parte del ricavato è destinato alle popolazioni terremotate. Lari è stata felice di poter fare qualcosa: con la leggerezza delle piccole cose fatte col cuore.
Splendido vedere l'entusiasmo con cui il paese ha abbracciato il progetto. Le ragazze hanno provato gli abiti per giorni: adorabili Cenerentole in cerca della loro scarpetta.
Sarebbe bello, un giorno, quando sarà il momento, replicare la sfilata in una delle piazze colpite dalla sciagura. Quando un luogo può accogliere pensieri dedicati alla cultura, alla bellezza, significa che è davvero tornato a vivere».
Andrea Lanini
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