Sicurezza
Rossi contesta lo stipendio pagato al presidente Asp
Al centro del contendere le somme percepite da Enrico Quinti fino al 2014 La consigliera comunale annuncia un esposto alla procura: soldi non dovuti
CASTELFRANCO. L'accusa è quella di aver percepito un reddito che non era dovuto. «In tutto 45mila euro in 5 anni» dice Aurora Rossi, consigliera comunale della lista "Castelfranco sopra a tutto", decisa a presentare un esposto alla procura della Repubblica. Al centro del contendere c'è lo stipendio percepito fino al 2014 dal presidente dell'Azienda speciale servizi pubblici locali, la società partecipata dal Comune che gestisce alcuni servizi per conto dell'amministrazione. «La legge 122 del 30 luglio 2010 - spiega Rossi - ha stabilito che i membri dei Cda e i presidenti di Aziende speciali non devono ricevere alcun compenso, salvo la corresponsione di eventuali spese sostenute. Tuttavia, il presidente dell'Azienda speciale di Castelfranco ha continuato a percepire 9mila euro lorde ogni anno fino a quando, in un consiglio comunale del 2015, ci fu annunciato che non avrebbe più ricevuto alcun compenso».
Rossi racconta di aver pensato inizialmente ad una "gentile concessione", salvo poi scoprire quanto stabilito per legge cinque anni prima. Così, lo scorso aprile, la consigliera ho presentato un'interpellanza. «Dopo vari rinvii - dice Rossi - è stata discussa a maggio nell'unico consiglio in cui la diretta streaming era fuori uso. In quell'occasione il sindaco si limitò a dire che lui non aveva competenza perché nel 2010 non era sindaco». Da qui la decisione, il 21 luglio scorso, di presentare anche un'interrogazione in forma scritta. «Volevo evitare di alzare polveroni - spiega Rossi - cercando di aprire una discussione per risolvere il problema, perché comunque si tratta di soldi dei cittadini. In questi giorni, però, parlando con il segretario comunale, ho saputo che la giunta vorrebbe sanare il caso con una delibera. Se questo è il modo di fare, allora sono costretta a rivolgermi alla magistratura».
Nella giornata di ieri, per avere una replica, abbiamo provato a contattare senza successo il presidente Enrico Quinti. Il sindaco Gabriele Toti, invece, risponde spiegando che tutto nasce dall'interpretazione della legge. «Problema che siamo sempre stati disponibili a trattare», dice il primo cittadino, precisando che la questione attiene alla passata legislatura: «Da quando sono entrato come sindaco e ho rinominato Quinti presidente - dice - non è più previsto alcun compenso. Per gli anni precedenti, la legge stabilisce di non corrispondere stipendi agli amministratori di aziende che percepiscono contributi dai Comuni, ma su questo passaggio ci sono stati pareri diversi, anche contrapposti tra loro. Abbiamo scritto all'Azienda speciale per chiarire la questione. Ad ogni modo ricordo a Rossi che siamo disponibili a trattare la cosa anche in commissione». (g.p.)
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