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Pontedera

Tagliati dall'azienda in crisi, due ex operai aprono un negozio

Alessio Ticciati e Simone Amadori
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Alessio Ticciati e Simone Amadori

Due ex dipendenti della Smith, azienda di Saline di Volterra, diventano imprenditori della telefonia. «È una nuova vita, siamo delusi dalla politica che non mantiene le promesse»

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SALINE DI VOLTERRA. La voglia di non mollare e il rifiuto di piangersi addosso. Ma anche la disillusione nei confronti della politica che ha promesso mari e monti, senza però trovare soluzioni per chi aveva fretta di riprendere la propria vita. E soprattutto la necessità di far fronte ai bisogni delle proprie famiglie. C’è tutto questo dietro a un’apparente semplice apertura di un negozio di telefonia a Cecina. Una inaugurazione, prevista per il 24 settembre, che acquista un significato speciale per via dei protagonisti di questa nuova attività: Alessio Ticciati e Simone Amadori. Il primo ha 47 anni e vive a Saline di Volterra. Il secondo è un 43enne di Pomarance. Entrambi sono ex dipendenti della Smith Bits, inclusi nei tagli al personale che ha aperto una ferita impossibile (almeno per ora) da rimarginare.

«Per un po’ abbiamo aspettato - racconta Ticciati - poi però ci siamo dovuti confrontare con una realtà che non sembrava avere spazio per noi. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, nei giorni della vertenza alla nostra ex azienda, dove abbiamo lavorato per 20 anni, aveva detto che nessuno sarebbe rimasto indietro o da solo. La verità, invece, è che è stato fatto davvero poco per trovare soluzioni alternative alla mobilità e a qualche lavoro di pubblica utilità che non ci risolve certo le incombenze a cui dobbiamo far fronte ogni giorno. Siamo delusi, certo, ma pronti a rimetterci in gioco».

Così, nello scorso mese di aprile, Ticciati e Amadori hanno cominciato a progettare una nuova vita, quella degli imprenditori in un settore a loro sconosciuto, dopo anni di produzione di scalpelli per le trivellazioni petrolifere. «Abbiamo cominciato a seguire corsi di formazione per la telefonia - aggiunge il 47enne - ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo deciso di andare fino in fondo a questa nuova avventura. Che presenta più incertezze che cose concrete. Ma che rappresenta il nostro futuro dopo una disillusione totale rispetto a quello che la politica ci prometteva, darci una nuova possibilità».

Phonup aprirà a Cecina, una località che offre un bacino d’utenza sicuramente superiore alle tante località dell’Alta Valdicecina. I due sono ancora in mobilità. L’ammortizzatore sociale per loro scadrà il prossimo mese di febbraio. Sarà interrotto con questa nuova attività e sarà dato loro un rimborso. Dettagli di una vita che prova a guardare avanti con rinnovato sorriso. (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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