Il dolore
Fatta la pace tra Geofor e i due ristoratori puniti
Ripristinate le convenzioni pasti che erano state tagliate dopo le proteste per i cattivi odori dal polo ambiantale. Intanto peosegue la raccolta di firme
PONTEDERA. Strette di mani, clima disteso e amici come prima. Ieri è stata sancita la pace ufficiale con un incontro tra il cda di Geofor e i ristoratori puniti per aver confermato al Tirreno il problema delle maleodoranze provenienti dal polo ambientale di Gello. Un passaggio formale, durato circa mezzora nel pomeriggio, dopo che il presidente della società, che raccoglie i rifiuti per 25 Comuni della provincia di Pisa, aveva scritto una lettera in cui accettava la richiesta dei due ristoratori di ripristinare la convenzione per la fornitura di pasti ai dipendenti dell’azienda. Una parentesi in un contesto che vede gli abitanti di Gello alle prese con una raccolta di firme che, a ieri durante l’appuntamento al campo sportivo della frazione, aveva raggiunto le 1.100 adesioni.
Una battaglia che proseguirà con la preparazione e l’invio dell’esposto con cui si chiede a forze dell’ordine, Comuni e Arpat di andare a fondo rispetto alla questione delle maleodoranze. La richiesta avrà il valore aggiunto, appunto, delle tante firme raccolte (con la probabile appendice della raccolta in programma allo stadio, domani, durante la partita del Pontedera). «Non pensavo che si arrivasse a un numero così elevato - spiega Olimpia Santoro di Ponsacco, che a luglio è stata responsabile dell’oratorio del paese, anche lei presente al campo sportivo di Gello dove si festeggiava la fine dei campi solari con una grande grigliata - E devo ammettere che credevo andasse tutto nel dimenticatoio dopo poco tempo. Invece la protesta è aumentata e questo mi fa ben sperare».
Secondo un altro firmatario, Matteo Lami di Casciana Alta, questo è il presupposto per cambiare la situazione: «Quando ci sono così tante adesioni e la critica tende a essere costruttiva, oltre che civile, è possibile ottenere delle risposte a problemi così negativi come le maleodoranze che provengono dal polo ambientale. Questa è una situazione che troppo spesso è stata insostenibile. Io lo so bene, visto che sono presidente di una cooperativa sociale con sede a Lavaiano». Cattivi odori diffusi, anche se negli ultimi tempi, il tanfo sembra essersi attenuato, come conferma Fabio Taddei che abita a Gello dal 2009: «Guarda caso in concomitanza con l’inasprirsi delle polemiche sulle maleodoranze, queste sono diminuite. Però ci sono state settimane davvero insostenibili. Praticamente eravamo assediati ogni giorno con un odore che dava la nausea. Mentre, invece, prima accadeva al massimo due o tre volte a settimana».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
