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Pontedera

«Così il Teatro del silenzio crea ricchezza»

«Così il Teatro del silenzio crea ricchezza»

Il sindaco: molti professionisti e aziende lavorano per preparare le varie iniziative

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LAJATICO. A fare gli onori di casa, ad accogliere vip e donatori americani che Andrea Bocelli invita nel nostro Paese per raccogliere fondi legati ai progetti della Andrea Bocelli Foundation e del Muhammad Ali Parkinson Center è anche Alessio Barbafieri, nella doppia veste di sindaco di Lajatico e di presidente dell’Associazione Teatro del Silenzio.

Quanto l’evento di Bocelli ha cambiato una piccola realtà, come Lajatico?

«Il teatro cresce d’importanza anno dopo anno e sta diventando uno degli eventi più significativi dell’estate non solo a Lajatico, ma di tutta la Toscana. Di pari passo stanno aumentando le opportunità per il territorio».

Quali i prossimi impegni dell’associazione?

«A questo punto, considerato che Bocelli dà la sua disponibilità a cantare per la sua terra, dobbiamo cominciare a pensare ad una gestione più organizzata e strutturata. Il lavoro da fare si concentra non solo nell’estate, ma anche negli altri mesi dell’anno, quando vengono seguiti altri aspetti della gestione. Dobbiamo cominciare a lavorare a nuovi progetti per il futuro. Ci siamo conquistati la fiducia di tanti spettatori grazie a Bocelli. Ora dobbiamo portare avanti e migliorare il nostro impegno».

È la prima volta la Celebrity Fight Night Italy, al suo terzo appuntamento, arriva a Lajatico.

«Sono molto contento di questa iniziativa. Vorrei che si focalizzasse l’attenzione non solo sui vip, la cui presenza è importante. Ma sullo scopo della manifestazione, organizzata per portare avanti progetti della Bocelli Foundation».

Quali sono le ricadute effettive per il territorio?

«Sono tante le aziende e i professionisti del territorio che lavorano per l’evento del Teatro del Silenzio e per le iniziative collaterali. Così come quella della Celebrity e altre che ci saranno in autunno. L’indotto che si crea non è da trascurare, ha la sua importanza. Siamo in attesa dei dati sulle presenze turistiche. Sono molto fiducioso. Abbiamo visto molti turisti. Ci sono una serie di iniziative legate al Teatro del Silenzio che stanno catalizzando l’attenzione anche dei turisti italiani».

L’edizione 2016 è stata da incorniciare. Luca Tommassini ha centrato l’obiettivo

«È una grande persona. Ottimo professionista, abituato a lavorare con le star, rimasto però umile. Si confronta, accetta suggerimenti. E’ stata un’edizione da ricordare anche per il rinnovamento che c’è stato nella regia. Credo che Tommassini sarà confermato. Quanto agli allestimenti che ci sono in paese, con tanti colori e luci, vorrei dire, soprattutto a quei cittadini che me lo chiedono, che presto Lajatico tornerà al suo rigore».(s.c.)

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