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Cassa di Volterra: risparmi per 3,7 milioni da 40 esuberi

Cassa di Volterra: risparmi per 3,7 milioni da 40 esuberi

Firmato l’accordo integrativo con i sindacati: niente premio senza utili In ballo anche la stabilizzazione di cinque lavoratori a tempo determinato

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VOLTERRA. Tre milioni e settecentomila euro di risparmi grazie all’esodo volontario di almeno quaranta dipendenti. Ma anche possibili stabilizzazioni di chi ha contratti a tempo determinato. E il concetto che, senza utili la banca non pagherà il premio aziendale. L’accordo firmato dai sindacati e dalla Cassa di risparmio di Volterra ruota attorno a questi tre cardini. Una firma giunta dopo una lunga trattativa, fatta anche di brusche interruzioni delle relazioni tra le parti e di comunicati o dichiarazioni al vetriolo.

«L’aspetto più importante è il ritiro della normativa del contratto integrativo aziendale imposto dall’azienda in maniera unilaterale - dicono i rappresentanti dei lavoratori che hanno firmato l’accordo, First Cisl, Fisac Cgil e Fabi - Per il resto, l’integrativo è sicuramente più aderente alla realtà». Il riferimento è al pagamento del premio aziendale solo in presenza di utili. Anche se quello del 2014 e quello del 2015 saranno stralciati e pagati a ottobre e gennaio prossimi.

Un elemento molto importante è rappresentato dagli esuberi. Sono quaranta quelli indicati dall’azienda su 76 dipendenti che avrebbero i requisiti. La procedura prevede che sarà chiesto ai lavoratori interessati se vogliono andare in pensione anticipata (e incentivata). A quel punto si dovrà vedere quante ne arriveranno. La dirigenza della Cassa ha detto di avere le risorse per far fronte fino a 50 uscite. I sindacati hanno, però, chiesto che vengano compensate con stabilizzazioni. L’accordo raggiunto parla di trasformazioni di contratti dal tempo determinato a tempo indeterminato con un rapporto di uno a due nella quota di eccedenza. In pratica, i dieci in più rispetto ai 40 necessari e indicati dalla banca, verrebbero sostituiti con cinque stabilizzazioni.

Tra i principali contenuti dell’accordo c’è «una prossima realizzazione di una piattaforma welfare di assoluto interesse e in linea con la contrattualistica nazionale, l’elevamento del ticket pasto a 7 euro giornalieri e l’assegnazione di un ticket di 4 euro giornalieri anche ai dipendenti con contratto di lavoro part-time orizzontale che fino ad oggi non percepivano alcun ticket, l’impegno a ridefinire entro giugno 2017 la nuova architettura dei ruoli chiave e la modulazione dei relativi assegni (che rimangono quindi - per adesso - esattamente come erano fino ad oggi) in conseguenza della futura riorganizzazione aziendale post esodo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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