Il Tirreno

Pontedera

Marconcini ci ripensa: vicina la “pace” con i ristoratori

di Tommaso Silvi
La fila degli autocarri carichi di rifiuti all’ingresso dell’impianto gestito da Geofor e, nel riquadro, il presidente Paolo Marconcini
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La fila degli autocarri carichi di rifiuti all’ingresso dell’impianto gestito da Geofor e, nel riquadro, il presidente Paolo Marconcini

Pontedera: sembrano aver avuto effetto le pressioni per mettere fine al “boicottaggio”. Anche i due titolari degli esercizi presi di mira invitano alla distensione

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PONTEDERA. Due passi indietro. Uno compiuto a metà, l'altro non ancora ufficiale. La vicenda "Marconcini-ristoratori" si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo gli scontri a distanza dei giorni scorsi, dalla zona industriale di Gello di Pontedera arrivano i segnali di una pace che, con tutta probabilità, sarà cosa fatta nei prossimi giorni.

La storia. Ricapitolando. All’inizio della scorsa settimana, alcuni cittadini di Pontedera e di altri comuni limitrofi hanno indetto una raccolta firme per dire "basta" ai cattivi odori provenienti dal complesso industriale di Gello, dove si trovano la discarica di Ecofor Service e l'impianto di compostaggio dell'organico di Geofor. Il Tirreno segue da subito la vicenda, intervistando i residenti stanchi di respirare maleodoranze quasi quotidianamente.

Parlano anche alcuni titolari di attività, raccontando la loro convivenza con gli odori nauseanti. A distanza di un paio di giorni dalle dichiarazioni rilasciate al giornale, due ristoratori ricevono una comunicazione da parte di Geofor, che rende nota l'interruzione della convenzione per i pasti ai propri dipendenti. Una mossa comandata dal presidente dell'azienda che si opera nell'ambito della gestione dei rifiuti, Paolo Marconcini. E la polemica prende fuoco. Sulla questione intervengono: Confesercenti, Confcommercio e anche il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, oltre a numerose forze politiche del territorio. Tutti chiedono a Marconcini di tornare sui propri passi, annullando quella che, all'apparenza, sembra una ritorsione nei confronti degli esercenti che hanno espresso la loro opinione sulla stampa.

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La lettera dei ristoratori. Dopo le polemiche velenose, ieri la vicenda ha subìto una lieve sterzata verso un clima più sereno. I ristoratori "puniti" da Marconcini sono usciti allo scoperto e lo hanno fatto con una lettera che assomiglia a una richiesta di armistizio. "I ristoratori del polo ambientale richiedono a Geofor di ripristinare la convenzione e i rapporti interrotti a causa delle recenti polemiche. Riconosciamo - scrivono i proprietari dei due locali finiti nel mirino di Geofor - la funzione strategica per il territorio delle aziende che lavorano nel settore dei rifiuti. Il ruolo da esse storicamente svolto è strategico nella zona in cui siamo venuti ad operare ed è importante anche per noi. Questo riconoscimento - proseguono i ristoratori - non fa venir meno la nostra richiesta, che si unisce a quella di coloro che chiedono che siano evitate le maleodoranze che talora si verificano. Prendiamo atto però della volontà dichiarata dalle aziende dei rifiuti di operare e di investire per risolvere tali problemi e ci auguriamo che ciò sia realizzato veramente nell'interesse dell'ambiente e del lavoro di tutti noi". La comunicazione è firmata da Lorino Morelli e Gabriele Barsotti, titolari rispettivamente di Lori's Bar e del ristorante La Piccola Lanterna, situati entrambi nei pressi della zona industriale. Sono loro i due esercenti che hanno fatto infuriare il presidente Geofor Paolo Marconcini.

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Tutto come prima. Non ci sono comunicati ufficiali e neppure dichiarazioni del diretto interessato, che dallo scoppio della polemica è praticamente irrintracciabile. Ci sono, però, una serie di indiscrezioni che arrivano dagli uffici Geofor. Sembra che Paolo Marconcini sia pronto a ritornare sui propri passi, ripristinando le convenzioni con i due ristoratori. Il comunicato, che sancirebbe definitivamente la pace tra Geofor e i due locali, potrebbe essere diramato già oggi. D’altronde, la lettera di Lori's Bar e della Piccola Lanterna fa pensare a una stretta di mano imminente tra le parti. Soluzione che è stata caldamente richiesta anche da Millozzi e dalle associazioni di categoria, come spiegato in precedenza. I ristoratori dunque gettano acqua sul fuoco e spalancano la porta alla riconciliazione con Marconcini, che presto potrebbe accettare e mandare di nuovo a mangiare i propri dipendenti nei due locali.

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