La manifestazione
Fuori strada con l’auto per colpa di un cinghiale
Ferito un anziano agricoltore sulla via delle Colline per Legoli a Palaia Allarme della Coldiretti: tre incidenti al mese a causa degli ungulati
PALAIA. Tre incidenti al mese causati dagli ungulati. È la stima di Coldiretti all'indomani della manifestazione di agosto che aveva portato a Firenze, di fronte alla sede del consiglio regionale, migliaia di agricoltori per protestare contro il numero fuori controllo di cinghiali, daini, caprioli, storni e lupi che divorano raccolti e greggi ma sempre più una minaccia sociale. Nelle scorse settimane un branco di cinghiali teneva in ostaggio gli ospiti di un agriturismo nel volterrano. Ma non è solo questo. Esattamente un anno fa lo scontro con un cinghiale era costato la vita a un 39enne, mentre stava percorrendo la strada provinciale di Castellina Marittima, al confine tra le province di Pisa e Livorno.
Negli scorsi giorni, a Massa Marittima, l'attraversamento di un cinghiale aveva fatto sbandare e cadere dalla sua moto un altro giovane, morto in seguito all'impatto con un'auto mentre aspettava i soccorsi.
Poi a rischiare la vita è stato Guido Carlo Gatti, agricoltore, 78 anni, che sulla via provinciale delle Colline per Legoli, a Palaia, ha visto la morte in faccia. Per schivare un cinghiale, sbucato dal nulla nel cuore della notte mentre stava percorrendo la strada, ha sbandato e la sua auto si è ribaltata. Con lui a bordo c'era la moglie: per entrambi tanta paura e varie contusioni. Per l'agricoltore frattura del femore ed operazione chirurgica necessaria. Un ennesimo caso che impone misure urgenti per arginare l'emergenza cinghiali più volte ed in più occasioni denunciata da Coldiretti.
«Il numero di incidenti causati dagli ungulati è aumentato a un ritmo del 20% annuale. - spiega Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Pisa - Ungulati e predatori sono in mezzo a noi e mettono a rischio la sicurezza stradale rappresentando una vero e proprio pericolo anche sociale. Non sono solo un problema per l'agricoltura, ma sempre più per automobilisti, famiglie e cittadini. La Regione deve rendersi conto che non è più solo ed esclusivamente una problematica del mondo agricolo, ma di tutta la collettività. I cinghiali non si cibano solo dei nostri raccolti ed i lupi dei nostri greggi: sono numericamente fuori controllo. Servono misure straordinarie subito per fermare il drastico incremento di incidenti ed evitare nuove tragedie». Per Coldiretti non è quindi più solo una questione di risarcimenti, ma è diventato un fatto di sicurezza delle persone e della vita nelle campagne oltre che nelle aree periferiche delle città.
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