Il dolore
Millozzi scrive a Marconcini «Ripristina le convenzioni»
Il primo cittadino ha anche incontrato i due ristoratori che sono stati “boicottati” dopo aver rilasciato dichiarazioni sui cattivi odori provenienti dalla zona della discarica
PONTEDERA. Lo ha fatto Confcommercio, lo ha fatto Confesercenti e ora lo fa anche Simone Millozzi. Il sindaco di Pontedera invita il presidente di Geofor Paolo Marconcini a fare un passo indietro. Il comunicato di Millozzi arriva dopo la decisione di Marconcini di stracciare la convenzione per i pasti dei propri dipendenti con due ristoranti vicini alla zona industriale di Gello, dopo le dichiarazioni dei due titolari, rilasciate al Tirreno, in merito ai cattivi odori provenienti dall'area dell'impianto di compostaggio dei rifiuti organici di Geofor e della discarica di Ecofor.
Una sorta di "punizione", quella partorita dagli uffici dell'azienda incaricata della gestione della spazzatura sull'intero territorio comunale pontederese, che finora non è stata giustificata, e quindi neppure commentata, dal presidente Marconcini.
La lettera. A intervenire sulla questione, invece, è stato Millozzi, che ieri ha reso pubblica la lettera indirizzata proprio alla carica numero uno di Geofor. «Apprendo con stupore del presunto e repentino recesso unilaterale da parte di Geofor di alcune convenzioni in essere per la fornitura di pasti ai propri dipendenti attribuito, in ipotesi, ad una presunta ritorsione dell'azienda originata da alcune dichiarazioni pubbliche rilasciate dai titolari sul tema delle maleodoranze. Uso tutti questi condizionali - scrive il sindaco di Pontedera a Marconcini - perché gli articoli ed i commenti che ne sono derivati danno per certa una connessione causa/effetto che non ho gli elementi per ritenere veritiera e su cui sono cortesemente a richiedere delucidazioni».
L’avvertimento. Dopo la premessa soffice e delicata, il tono di Millozzi si fa più deciso: «Nel caso si trattasse davvero di una "reazione" di Geofor, lo premetto, ho preso e prenderò pubblicamente le distanze dall'azione compiuta ritenendo non condivisibile che un' azienda a totale capitale pubblico, pur nella propria autonomia a contrarre, non solo debba incardinare nei fatti la propria azione ai principi di imparzialità e trasparenza, ma debba compiere, al pari della pubblica amministrazione, uno sforzo in più per evitare di legare alla propria immagine esterna anche soltanto il dubbio di agire con arbitrarietà. Sono piuttosto fiducioso che non vi sia nessuna connessione causale tra le libere scelte di natura contrattuale di Geofor con le dichiarazioni citate».
L’incontro. Ieri mattina Millozzi si è incontrato con i titolari "presi di mira" per comunicare loro lo sforzo dell'amministrazione comunale verso la ricostruzione del rapporto di lavoro interrotto bruscamente da Geofor dopo le parole rilasciate a Il Tirreno da parte dei due ristoratori. Un cenno all’incontro con i gestori dei ristoranti finiti nel mirino di Marconcini viene fatto da Millozzi nella parte conclusiva della lettera, inviata anche a Retiambiente, società che si occupa del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani nell'ambito territoriale Toscana Costa. «Ho parlato con i titolari delle aziende coinvolte in questa vicenda. Nelle loro parole - scrive ancora Millozzi - non ho registrato alcuna volontà di attribuire responsabilità o colpe specifiche nei confronti di Geofor Spa quanto, piuttosto, la semplice constatazione del disagio causato dalle molestie olfattive provenienti talvolta dal polo ambientale di Gello».
Convenzioni da ripristinare. La comunicazione si chiude con un auspicio alla realizzazione del nuovo impianto per i rifiuti organici e con un chiaro invito di Millozzi a Geofor: «Chiedo che l'azienda ritorni sulle decisioni prese evidentemente a seguito di un fraintendimento di fondo e ripristini le convenzioni con gli operatori commerciali al fine di evitare da una parte il protrarsi di una perniciosa polemica sui diritti costituzionalmente garantiti come quello di libera manifestazione del pensiero, dall'altra il pregiudizio per l'andamento di attività locali in un momento generale così difficile per l'economia».
Tommaso Silvi
ALTRO SERVIZIO A PAG. 9
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
