Il Tirreno

Pontedera

caos in stazione

È senza biglietto: tensione e treno fermo a Pontedera

I viaggiatori fatti scendere alla stazione di Pontedera (foto Silvi)
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I viaggiatori fatti scendere alla stazione di Pontedera (foto Silvi)

Viaggiatore si rifiuta di pagare e discute col capotreno: viene fatto scendere e identificato. Stop al convoglio per mezz’ora

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PONTEDERA. «Biglietti...». Il capotreno arriva nello scompartimento e lancia il classico annuncio. Tutti mettono le mani in tasca ed estraggono i tagliandi. Chi quello della corsa semplice, chi l’abbonamento. Solo uno rimane impassibile, assorto nella musica sparata nelle orecchie con le cuffiette collegate allo smarthphone.

«Biglietti, prego...». Secondo avviso a cui segue il silenzio con la maggior parte dei viaggiatori che fanno i vaghi, sapendo cosa sta per accadere. In pochi attimi, infatti, gli animi tra il dipendente di Trenitalia e il giovane che non ha biglietto (e che si rifiuta di pagare la multa) si accendono. Ne nasce un parapiglia con un unico risultato: il treno Pisa-Firenze si ferma a Pontedera per poco meno di mezzora, giusto il tempo di identificare il passeggero e far riprendere la corsa.

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Un pomeriggio movimentato alla stazione pontederese quando, poco dopo le 16, il convoglio diretto a Pisa si è fermato con molte persone che si sono riversate sul marciapiede del binario numero due. Polizia municipale presente, capotreno che spiega ai vigili il motivo per cui ha fatto scattare l’allarme. Tutto è nato dal fatto che il viaggiatore, uno straniero, era senza biglietto. Lui tira in ballo la scortesia con cui è stato trattato. Ma, secondo il comando della municipale, il clima era tutt’altro che acceso al momento dell’identificazione di prassi. Tant’è che l’uomo è poi ripartito senza particolari problemi o polemiche.

Qualche disagio, invece, per il resto dei viaggiatori, costretti a doversi fermare a Pontedera e a perdere tempo. Il treno, infatti, è rimasto immobile alla stazione di Pontedera per venticinque minuti con molta gente sul marciapiede che chiedeva spiegazioni per quella sosta senza un apparente motivo. Solo chi era presente nello scompartimento dov’è avvenuta la discussione sapeva come si erano svolti i fatti. E ha cercato di chiarire per evitare d’inasprire ulteriormente gli animi. Molti di quelli che sono scesi dal treno hanno ripreso la corsa con un altro convoglio diretto al capoluogo toscano, giunto a Pontedera dieci minuti dopo lo stop prolungato del Pisa-Firenze. Gli altri hanno atteso pazientemente di riprendere il viaggio.

Secondo quanto spiegato da Trenitalia, la linea non ha risentito più di tanto dell’inconveniente accaduto a Pontedera. Solo il treno 23386, quello su cui è avvenuta la discussione, ha subito un ritardo di mezzora. È certo, però, che fatti come quello di ieri accadono di frequente sui mezzi di trasporto pubblico. Una situazione che ha visto aggressioni a numerosi controllori di biglietti da parte di chi non aveva intenzione di pagare per il viaggio. Non è stato questo il caso, caratterizzato solo da una discussione. Ma il problema dei “portoghesi” su treni e autobus è ancora lontano dall’essere risolto.

 

 

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