Il Tirreno

Pontedera

Adesso si muovono anche Asl e Arpat

Adesso si muovono anche Asl e Arpat

Indagini sollecitate da un Comune, intanto continuano le iniziative per raccogliere altre firme

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PONTEDERA. Riuscire ad avere chiarimenti sul lavoro che Arpat e Asl hanno svolto, stanno svolgendo, o svolgeranno nell'area industriale di Gello, al fine di capire se le maleodoranze sono "solamente" fastidiose per i cittadini che le respirano o se sono dannose anche per la loro salute, è un'impresa ai limiti dell’imposssibile.

Asl. Dopo aver tamburellato a più riprese i polpastrelli sulla tastiera del telefono, arriva la risposta, tiepida a dire il vero, della Asl: «Ci siamo attivati per alcuni accertamenti, dopo le molte segnalazioni che ci sono state inviate da parte dei cittadini e di alcuni enti pubblici», spiegano dagli uffici dell'azienda sanitaria. E tra la richieste di intervento pervenute negli uffici dell'Asl, c'è anche quella di un Comune della Valdera, di cui, però, non viene svelato il nome: «Un Comune ha richiesto il nostro intervento e noi ci siamo attivati. Stiamo procedendo con alcune rilevazioni e analisi, i risultati arriveranno soltanto la prossima settimana. Noi ci mettiamo al lavoro - dicono ancora dalla Asl - solo quando si verificano precise circostanze, come la modifica di un impianto da parte di una ditta, l'apertura di una nuova azienda o un evento particolare, come, per esempio, un incendio in un capannone industriale. In questi casi interveniamo per accertarci che ci siano le condizioni per garantire la salute dei cittadini».

Arpat. Le analisi di routine, infatti, spettano all'Arpat, che, per il momento, preferisce non rilasciare ulteriori dichiarazioni dopo quelle di alcuni giorni fa: «L'impianto di compostaggio dei rifiuti organici di Geofor è obsoleto, senza coperture, e quindi porta allo sprigionamento di maleodoranze. Purtroppo in Toscana ci sono altri casi simili - hanno detto da Arpat nei giorni scorsi - valuteremo il da farsi, anche alla luce delle molte segnalazioni che ci sono state indirizzate dai cittadini».

Raccolta di firme. Intanto, la raccolta firme organizzata da un gruppo di cittadini della Valdera stanchi di essere avvolti nei cattivi odori provenienti dalla zona industriale procede spedita: sono più di mille le adesioni, con altre che devono ancora essere conteggiate. Il comitato fa sapere che organizzerà altre raccolte, dopodiché i residenti invieranno un esposto ad Asl, Arpat e ai comuni di Ponsacco, Pontedera e Casciana Terme Lari per chiedere chiarimenti sulle maleodoranze con cui sono costretti a fare i conti ogni giorno. (t.s.)

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