La manifestazione
Muore in vacanza a 28 anni
Trapiantato di cuore, si è sentito male in Marocco. I tentativi di riportarlo in Italia sono stati inutili
MONTECALVOLI. È morto in Marocco, nella sua terra d’origine, dove era andato a trascorrere le vacanze Radouan El Hadri, 28 anni, che abitava a Montecalvoli. «Riposa in pace, fratello», ha scritto un amico sulla bacheca Facebook per dargli l’ultimo saluto, sotto una foto dell’uomo in ospedale. La vittima aveva problemi di salute da tempo, aveva superato interventi chirurgici e un trapianto di cuore, come raccontano i suoi amici, effettuato all’ospedale di Siena, ormai da diverso tempo.
Soltanto pochi giorni fa (il 30 agosto) aveva postato le ultime foto della vacanza lamentandosi del caldo opprimente che c’è nel suo Paese. Qui il marocchino, che era in vacanza con la madre e la sorella minore, si è sentito male ed è stato ricoverato in un ospedale. Le sue condizioni si sono sempre più aggravate. I familiari hanno cercato di riportarlo in Italia, nel centro medico dove era in cura. Ma tutto è accaduto così rapidamente che non sono riusciti a trasportarlo in aereo in Italia e nemmeno a farlo operare in Marocco.
Tanti i commenti di cordoglio e dolore che amici e conoscenti hanno lasciato in queste ore sulla pagina del profilo Facebook di Radouan, appena i familiari hanno reso nota la triste notizia.
Il giovane era conosciuto anche a Pontedera, dove aveva frequentato le scuole superiori all'Ipsia, l’istituto professionale Pacinotti.
Talento della corsa, in passato aveva fatto richiesta anche per entrare nelle Fiamme Gialle e poter gareggiare a livello agonistico.
Una storia che ha commosso chi conosceva il giovane, assiduo frequentatore della moschea che si trova nella zona della Bianca nel comune di Pontedera.
L’altro giorno i parenti di Radouan avevano contattato Abdelilah Fedaoui, presidente del centro culturale e dell’associazione La Pace, oltre che referente della comunità marocchina a Pontedera.
«Sapevo che stava male e mi avevano telefonato per chiedermi aiuto – racconta Abdelilah Fedaoui – pensavo di organizzare una raccolta di fondi. Volevano trasportarlo in Italia. In Marocco per fare un intervento al cuore avevano chiesto circa 25mila euro e quindi i parenti speravano di riuscire a salvarlo portandolo di nuovo qua. Ma non ci sono riusciti, è stato tutto inutile. Poi mi hanno telefonato dicendomi che era morto. Sembra incredibile, lui aveva fatto il trapianto del cuore alcuni anni fa, ma poi non aveva avuto altri problemi di salute. Era un ragazzo sportivo, con tanti interessi».
La salma del giovane resterà in Marocco dove saranno celebrate le esequie. «Là abitano i nonni e altri suoi parenti», aggiunge il referente della comunità marocchina.
Quella di Radouan El Hadri è una famiglia conosciuta nella comunità di marocchini che vive a Pontedera e nei comuni limitrofi. Gli amici sapevano dei problemi di salute del giovane, ma pensavano che fossero solo un ricordo e che dopo il trapianto Radouan potesse sperare in una qualità di vita migliore.
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