Proteste
Vicopisano fa rivivere il Medioevo
Torna la tradizionale festa messa in piedi da duecento volontari
VICOPISANO. Da ventuno anni, con la fine di agosto, a Vicopisano torna in scena il Medioevo.
La fortunata e seguitissima Festa Medievale (oggi dalle 17.30, domani dalle 16) organizzata per le vie del borgo regalerà agli affezionati di ogni età e provenienza un fine settimana di eventi imperdibili. Si riparte dalle circa quindici mila presenze dello scorso anno, e soprattutto, dal plotone dei quasi duecento volontari, che con spirito di appartenenza, sabato tre e domenica quattro settembre, renderanno possibile lo svolgersi della manifestazione: un esercito di vicaresi, ma anche di personale delle diverse associazioni presenti sul territorio comunale e di uomini, donne e bambini dei paesi limitrofi.
«Sì - spiega Giampiero Nesti, presidente dell'Associazione Festa Medievale - nei due giorni di festa ogni taverna o gabella per il cambio degli euro in "Grossi pisani" si basa sul lavoro dei volontari».
Da una parte c'è l'impegno diretto della cittadinanza, dall'altra, quello delle associazioni.
«La Festa Medievale - racconta Francesca Di Taranto, capo taverna delle Quattro Porte - rappresenta a pieno lo spirito di Vicopisano, è il momento in cui si concentrano sia il divertimento che l'impegno di ognuno, per il benessere del paese».
«Oltre ai nostri concittadini - continua Nesti - possiamo contare sull'aiuto concreto della Misericordia di Vicopisano e della Croce Rossa di San Giovanni alla Vena. Su quello offerto dalle associazioni nazionali carabinieri e polizia di stato; o su la presenza delle associazioni Antincendio Fratelli Del Moro e Vicoverde».
Un lavoro non pagato, è vero, ma che ogni anno permette a Vicopisano di tornare alla ribalta e di accrescere la propria appetibilità turistica.
«La Festa Medievale - prosegue Nesti - è nata nel 1996, durante l'amministrazione Biasci, con uno scopo preciso: il rilancio turistico di Vicopisano. Ogni anno accogliamo decine di migliaia di visitatori e molti di essi, passata la festa, tornano per conoscere meglio il nostro borgo».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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